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“CIVIC ACTION”: per dare voce e spazio a ciò che deve durare

Parte dalla Fondazione Italia Sociale l'idea di lanciare una call aperta a tutti per segnalare le buone pratiche che hanno il potenziale di svilupparsi anche dopo l’emergenza Covid-19. Labsus è partner dell'iniziativa e c'è tempo fino al 16 giugno per partecipare
Civic Action

Diceva il Marco Polo di Italo Calvino nelle Città invisibili, rispondendo al Kublai Khan, che il modo migliore per non cedere all’inferno della quotidianità «è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio». Su questa scia nasce l’iniziativa proposta da Fondazione Italia sociale, che insieme a Onde alte e SKY TG24 ̶̶  e Labsus come partner  ̶̶ , mirano a dare voce e rilievo alle «iniziative e pratiche che hanno dato buona prova di senso civico e che, indipendentemente dall’emergenza Covid-19, pensiamo che debbano durare e ampliarsi, perché vorremmo non farne più a meno». Per dare rilievo alle buone pratiche, dunque, lanciano una Call for practices, aperta a tutti, sul tema del “Civic Action“.

Potenziale di sviluppo anche nel post emergenza

Con Civic Action, i promotori puntano a «individuare le esperienze e le pratiche che hanno il potenziale per svilupparsi anche dopo l’emergenza, per costituire la base di un nuovo e più robusto tessuto civico». Come dire: adesso non fermiamoci qui. «Da sempre le grandi crisi (guerre, catastrofi naturali, epidemie, carestie) costituiscono il terreno di nascita ideale di innovazioni che, in seguito, entrano a far parte della vita quotidiana», scrivono sul sito nel presentare il progetto. E sottolineano: «La fase di emergenza scatenata dal Covid-19 ha sfidato duramente il nostro Paese ma, al contempo, è stata un’occasione per mettere alla prova il nostro sistema sociale e ha rivelato un sentimento civico che sembrava sopito da tempo. Centinaia di migliaia di persone si sono messe in moto, nutrendo l’intelligenza collettiva con esperienze ricche di significato e con modelli e strumenti innovativi, alcuni destinati a durare nel tempo».
Ecco, durare: il punto, però, è che non sempre queste storie hanno la notorietà che meriterebbero, anzi, sono spesso invisibili ai più, taciute dai grandi veicoli di informazione. È per questo motivo che la piattaforma rappresenta un prezioso spazio, utile a dare risonanza alle molteplici esperienze e buone pratiche purtroppo sconosciute al grande pubblico.

Chi può partecipare?

Possono partecipare tutti, cittadini singoli e organizzazioni, senza limiti anagrafici, geografici o di alcun genere, purché le esperienze e pratiche rientrino in uno di questi settori di interesse: Arte e Cultura, Formazione scolastica, Ambiente, Economia e lavoro, Governance, Viaggi, Solidarietà in azione (assistenza sociale), Media e intrattenimento, Salute e Benessere.
Per partecipare bisogna connettersi sulla piattaforma e seguire lo schema impostato delle domande richieste.
Tutte le proposte devono essere inviate entro il 16 giugno 2020. Quelle più interessanti verranno raccolte in una presentazione e rese disponibili a tutti online. Tra queste, cinque verranno selezionate dal gruppo di lavoro, per essere raccontate dai protagonisti in un incontro live su SkyTg24.