
Il diritto a restare L’espressione “diritto a restare” è già entrata nel lessico del dibattito scientifico e culturale sulle aree interne e montane ormai da alcuni anni soprattutto grazie agli scritti dell’antropologo della cultura Vito Teti. Il tema dello spopolamento o, meglio, dell’abbandono – termine quest’ultimo più adatto a descrivere una condizione che non si esaurisce in un fenomeno demografico, ma implica anche la perdita di cura, relazioni, presidio del territorio – è infatti centrale per le aree montane dove la progressiva riduzione dei servizi essenziali, la scarsità di opportunità occupazionali e l’isolamento territoriale hanno alimentato, nel tempo, processi di emigrazione, in particolare delle fasce più giovani. Al diritto ad emigrare, a lasciare il proprio luogo di origine alla ricerca di condizioni di vita migliori, dovrebbe corrispondere un diritto a restare, ossia a trovare, nel luogo in cui si sceglie di vivere, un’offerta adeguata di servizi essenziali di cittadinanza. In...







