
Collaborazione conveniente Per spiegare che cos’è l’interdipendenza, una buona metafora è “Il mio nemico”, un film fantascientifico degli anni Ottanta di Wolfgang Petersen, lo stesso regista del ben più noto “La storia infinita”. In questa dimenticata pellicola, un soldato terrestre ed un alieno rettiliano in lotta tra loro restano gli unici sopravvissuti (e intrappolati) sullo stesso pianeta. Sono progettati per essere nemici. Eppure, per sopravvivere, si rendono conto presto che hanno bisogno di collaborare. L’epilogo è sorprendente e commovente. Erano gli anni della Guerra Fredda e questa storia ben raccontava la necessità di trovare un modo per tenere insieme l’Est e l’Ovest. Ma fuori dal contesto storico, questa metafora ci dice una cosa che della collaborazione sovente si mette poco a fuoco: sotto certe condizioni, è una pratica conveniente. Negli stessi anni Ottanta Robert Axelrod, il politologo col pallino della matematica, e il socio-biologo William Hamilton provano a rispondere ad...






