Lo scopo dei circoli è l'empowerment dei cittadini, ovvero l'aumento del potere e del controllo sulla propria vita e sulle proprie scelte
Rapporti sociali

Mettiamo gli interessi in ” circolo ”

Ad Arezzo si fa rete discutendo

I "circoli di studio" sono piccoli gruppi di dodici persone maggiorenni che si riuniscono sulla base del comune interesse per un argomento. Il circolo, solitamente articolato in una decina massimo di incontri è teso dunque a favorire il confronto e la discussione sull'argomento medesimo.

Il gruppo è seguito, in tutti gli incontri, da un tutor e può servirsi di un esperto sull'argomento in questione sino ad un massimo di quindici ore rispetto alle trenta ore totali che costituiscono l'attività complessiva di un circolo.

Come risulterà chiaro da queste poche righe un circolo di studio ha la finalità implicita di creare legami, reti di relazione, modalità innovative di apprendimento reciproco in modo che i partecipanti divengano risorsa l’uno per l’altro. Il tutor, oltre a garantire il corretto funzionamento del circolo dal punto di vista burocratico ed amministrativo avrà il ruolo di facilitare la partecipazione attiva di tutti al circolo medesimo. L’esperto ha la funzione invece di chiarire i dubbi, creare interesse, spiegare i punti principali ed introdurre all’argomento trattato.

Come funziona un circolo?
Lo schema di ogni circolo potrebbe dunque essere così strutturato: 3 ore complessive di funzionamento, articolate in 1 incontri, gli incontri saranno alternativamente con un esperto e con il tutor, il quale sarà comunque presente anche agli incontri con l’esperto almeno nelle fasi iniziali e finali per gli adempimenti burocratici necessari quali firma del registro, diario di bordo etc…

Un’attività, insomma, che potremmo definire sia di relazione che di apprendimento, condotta con approccio partecipativo. L’iniziativa è di breve durata (3 ore), ma è ovvio ed auspicabile che i partecipanti al circolo proseguano poi la propria attività in autonomia.

Strumenti e risorse sono messe a disposizione dall’agenzia organizzatrice, ma la vera risorsa è la disponibilità a mettersi in gioco dei cittadini attivi che decidono di partecipare a un’attività come questa, nella quale gioca un ruolo fondamentale l’autoapprendimento.

Si tratta di un’attività completamente gratuita per gli utenti. Un’occasione di crescita e di relazione, ma anche un modo per favorire l’espressione della cittadinanza attiva. Lo scopo complessivo dei circoli, attraverso l’apprendimento e la relazione è l’empowerment dei cittadini, ovvero l’aumento del potere e del controllo dei cittadini stessi sulla propria vita e sulle proprie scelte.

Aree tematiche
Può essere realizzato un circolo di studio su una di queste aree:

NUOVE TECNOLOGIE: ad esempio come hanno modificato la nostra vita, come possono esserci di aiuto quotidianamente, e come rimuovere gli ostacoli o le difficoltà che ci impediscono di usarle;

AMBIENTE, ENERGIA, ECOLOGIA: cosa significa rispettare l’ambiente oggi, come risparmiare energia, come utilizzare le fonti energetiche alternative, come consumare meno, e come utilizzare i provvedimenti governativi e regionali per le energie alternative;

CULTURA E MEMORIA INDIVIDUALE: le autobiografie, la scrittura e la lettura per lo sviluppo dell’identità, la lettura come mezzo di sviluppo, la lettura per aiutare i bambini a crescere, le storie nella vita quotidiana, le tradizioni culturali di un luogo;

PARI OPPORTUNITA’: le tematiche legate al genere maschile e femminile, all’orientamento sessuale, alla discriminazione per qualsiasi motivo, il diritto all’apprendimento per tutti, ma anche come essere genitori efficaci…;

CITTADINANZA PARTECIPATIVA: le forme e le esperienze di partecipazione, i mezzi per essere realmente cittadini, gli strumenti di sostegno, l’accesso alla pubblica amministrazione…

In relazione a queste aree sono state anche strutturate delle tipologie base di circoli di studio che costituiscono al tempo stesso una proposta e un esempio per facilitare l’adesione dei cittadini.

In allegato la scheda dettagliata sul caso. Ulteriori informazioni sul sito www.pratika.net.



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