Giustizia, pace e libertà  per la cittadinanza attiva del territorio

dar forma ad un nuovo modo di concepire il ruolo di cittadino, fondato su un'idea di giustizia, legalità  e pace

Nel territorio di Bassano del Grappa una rete composta da semplici cittadini, due associazioni di volontariato e una cooperativa sociale ha dato vita, nel dicembre 26, ad un coordinamento comune chiamato “Percorsi di GPL” (Giustizia, Pace e Legalità).

Lo scopo era quello di creare dei percorsi attraverso cui le persone, i giovani in particolare, potessero dar forma ad un nuovo modo di concepire il ruolo di cittadino, fondato su un’idea di giustizia, legalità e pace.

Premessa

All’origine dell’iniziativa un articolo de La Repubblica del giugno 26, incentrato sulle iniziative di un’associazione giovanile di studenti tedeschi denominata “Schueler Helfen Leben”.

L’attenzione era posta sul Social Day, iniziativa iniziata nel 1992 e che prevedeva l’impegno diretto degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado in una giornata di lavoro al posto della normale attività scolastica. Tutti i ragazzi venivano impegnati per una giornata in lavori socialmente utili (tagliare l’erba, lavare le macchine, pulire magazzini, ridipingere muri, organizzare eventi) e con i proventi si organizzavano progetti umanitari nell’Europa dell’est.

Tutta l’iniziativa, va ricordato, era nata direttamente dagli studenti, i quali la gestivano e la organizzavano a loro piacimento.

Il Social Day bassanese

Alcuni giovani di Bassano del Grappa si sono quindi recati in Kosovo, presso la città di Rahoveç, a visitare uno dei progetti di Schueler Helfen Leben. Dall’incontro è nata l’idea di proporre una sorta di Social Day anche nel territorio di Bassano, in modo tale che vi potesse essere:

– la sperimentazione di una forma diretta di partecipazione per i ragazzi, chiamati non semplicemente a fare un’offerta ma a pensare, trovare e realizzare individualmente un lavoro

– la sperimentazione di una forma diretta della solidarietà per i ragazzi, ai quali veniva lasciata la scelta dell’associazione da supportare con il proprio impegno

– la partecipazione diretta dei giovani in ogni fase del Social Day, dalla progettazione alla realizzazione.

Tuttavia, nei mesi immediatamente successivi, questa idea iniziale si è allargata ed estesa a nuovi soggetti e nuove iniziative, le quali sono sfociate nella nascita di “Percorsi di GPL” mese di Dicembre 26.

Da subito ad ogni grande tema del percorso (giustizia, pace e libertà) si è voluto abbinare un’azione concreta da realizzare:

– Giustizia: esistendo un canale di collaborazione con una ONG italiana presente in Tanzania si è proposto di contribuire economicamente alla costruzione di un politecnico, devolvendo i fondi ottenuti attraverso il Social Day.

– Pace: attraverso i contatti presi con la struttura giovanile presente a Rahoveç in Kosovo, si è dato vita ad una sorta di scambio formativo e culturale sia per giovani italiani che kosovari.

– Legalità: si è deciso di appoggiare l’iniziativa di associazioni contro le mafie presenti nell’Italia del sud (Polistena), partecipando a campi estivi di lavoro nei terreni confiscati alla criminalità organizzata.

Evoluzione dell’intervento

Dopo la primavera del 27 il gruppo “Percorsi di GPL” si è allargato con l’ingresso di altri singoli cittadini, in particolare con i ragazzi delle superiori che avevano partecipato al Social Day.

Dagli inizi del 28 è iniziata inoltre l’attività di preparazione del Social Day 28: tutte le scuole superiori del bassanese hanno aderito alla proposta, rimasta sostanzialmente simile a quella dell’anno precedente. Tuttavia hanno aderito altre amministrazioni comunali della zona e svariate associazioni come gruppi scout, parrocchie e altre cooperative sociali.

In allegato la scheda dettagliata del caso.



ALLEGATI (1):