riconoscere la piena cittadinanza al minore nato in Italia da genitori stranieri, purché uno dei due sia nel territorio italiano; al minore che abbia completato un ciclo di studi e allo straniero sposato con un cittadino italiano da almeno due anni
StranItalia

Dallo jus sanguinis allo jus soli

" La cittadinanza è la condizione della persona fisica (detta cittadino) alla quale l'ordinamento giuridico di uno Stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici. La cittadinanza, quindi, può essere vista come uno status del cittadino ma anche come un rapporto giuridico tra cittadino e stato " .

Questo il significato che Wikipedia, l’enciclopedia libera, dà del termine cittadinanza, tematica di estrema delicatezza ed attualità su cui sta al momento lavorando la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati.

Fabio Granata (Pdl) e Andrea Sarubbi (Pd) hanno, infatti, recentemente presentato una proposta di legge, tuttora in discussione in Commissione, sul tema della cittadinanza per i cittadini stranieri.
Si tratta di una proposta di legge che tra gli aspetti fondamentali tratta delle procedure per ottenere la cittadinanza, ipotizzando un termine più breve di cinque anni di residenza continuativa nel nostro Paese, rispetto ai dieci oggi previsti, uniti ad una buona conoscenza della lingua e un reddito stabile, quali condizioni per l’ottenimento del passaporto italiano. Inoltre, la proposta di legge intende riconoscere la piena cittadinanza al minore nato in Italia da genitori stranieri, purché uno dei due sia nel territorio italiano; al minore che abbia completato un ciclo di studi; e, infine, allo straniero sposato con un cittadino italiano da almeno due anni.
Vai al sito della Rete G2-Seconde generazioni per il testo della legge sulla cittadinanza n. 91/1992 attualmente vigente e per una scheda elaborata dalla Rete G2 su come è l’attuale legge sulla cittadinanza rispetto all’accesso dei figli dell’immigrazione.



Lascia un commento