L'anno europeo dei cittadini: a metà del suo percorso l'Unione europea traccia i primi bilanci e avanza proposte.
Società

Rimuovere gli ostacoli alla cittadinanza europea

La relazione 2013 e l ' Anno europeo dei cittadini

drapeaux-pe-003_17A metà dell'anno dedicato ai cittadini europei la Commissione presenta la relazione 2013 sulla cittadinanza dell'Unione. Come ha affermato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza "La cittadinanza dell'Unione è il fiore all'occhiello dell'integrazione europea e rappresenta, per l'Unione politica, quello che l'euro rappresenta per l'Unione economica e monetaria".

Verso l’Anno europeo dei cittadini

Con la relazione 21 sulla cittadinanza dal titolo “Dismantling the obstacles to EU citizens’ rights”, l’Unione europea ha individuato venticinque azioni concrete per l’eliminazione degli ostacoli al pieno esercizio della cittadinanza europea e ha proposto di proclamare il 213 anno europeo dei cittadini.

Negli ultimi anni, diversi Eurobarometri (Flash EB 365 sulla percezione della cittadinanza europea e Flash EB 364 sui diritti elettorali) e si sono occupati di fare il punto della situazione in vista di questo appuntamento.

A maggio del 212, la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica senza precedenti per definire con i cittadini l’agenda futura, con lo slogan: “Your rights, your future”. La consultazione al momento è chiusa, ma ha contribuito ad avviare un dibattito che è tuttora in corso.

La relazione sulla cittadinanza 213

Per rafforzare i diritti dei cittadini, la relazione 213 sulla cittadinanza dell’Unione propone dodici nuove azioni, suddivise in sei diversi ambiti:

  1. rimuovere gli ostacoli per lavoratori, studenti e tirocinanti UE;
  2. ridurre la burocrazia negli Stati membri;
  3. tutelare i più vulnerabili all’interno dell’Unione;
  4. eliminare gli ostacoli agli acquisti nell’Unione;
  5. promuovere la diffusione di informazioni accessibili e mirate sull’Unione;
  6. potenziare la partecipazione dei cittadini al processo democratico.

Permangono infatti ancora oggi numerosi ostacoli all’esercizio della cittadinanza, ivi compreso il diritto più noto, vale a dire la libera circolazione. Di grande interesse è anche il richiamo al pieno esercizio dei diritti elettorali, quali momento di partecipazione dei cittadini al processo democratico.

Quali diritti per i cittadini europei?

Sulle pagine di questa rivista ci siamo più volte occupati del tema della cittadinanza europea, sia perché Labsus ha aderito all’Alleanza per l’anno europeo dei cittadini, sia perché il tema della cittadinanza europea costituisce uno dei nodi centrali del dibattito attuale sulla cittadinanza. La cittadinanza europea è infatti un esperimento di cittadinanza transnazionale che da una parte prende le distanze dal legame con lo Stato-nazione, ma dall’altra rimane ad esso legata in quanto si acquisisce solo in virtù dell’appartenenza ad uno Stato-nazionale.

Da questo punto di vista, diviene fondamentale ridefinire le modalità di accesso alla cittadinanza all’interno dei diversi Stati membri, pena il rischio di penalizzare i singoli cittadini nella possibilità di avere accesso ai diritti garantiti dalla cittadinanza europea. E’ questo un tema molto caldo che coinvolge la cosiddetta cittadinanza di residenza e il tema delle seconde generazioni.



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