La sussidiarietà ha bisogno delle regole della solidarietà
Diritto

Il regolamento per la cittadinanza attiva di Porto Mantovano

Il Comune di Porto Mantovano disciplina la collaborazione dei cittadini alle attività dell'amministrazione

Un esempio concreto di realizzazione a livello locale del principio di sussidiarietà orizzontale nel Nord Italia. Il Consiglio Comunale di Porto Mantovano ha approvato, con delibera n. 71 del 29 novembre 2013, il regolamento per la cittadinanza attiva. Il Comune di Porto Mantovano ha avuto il merito di riconoscere nei cittadini degli alleati nel perseguimento dell'interesse generale, disciplinando in maniera sintetica il rapporto di collaborazione fra cittadini attivi e Comune.

Il Regolamento del Comune di Porto Mantovano si pone l’obiettivo generale di promuovere la collaborazione civica alla tutela dei beni comuni. La finalità del regolamento è disciplinare la partecipazione dei cittadini all’attività d’interesse generale svolta dal Comune.

Il regolamento pone le sue basi nella norma che afferma il principio di sussidiarietà orizzontale, il co. 4 dell’art. 118, e nell’art. 2 della Costituzione, che afferma l’inviolabilità dei diritti dei cittadini, singoli e nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà , politica economica e sociale.

Settori d’intervento

I settori d’intervento nei quali è possibile avviare un percorso di collaborazione tra amministrazione e cittadini sono individuati tra gli ambiti di competenza comunale, enucleati dal regolamento: il socio assistenziale; la tutela e promozione dei diritti; il ricreativo e/o sportivo; la protezione civile; la difesa e valorizzazione del patrimonio ambientale, naturale e animale; il trasporto degli infermi; il trasporto ed assistenza agli anziani e alle persone diversamente abili, infine ogni attività di interesse generale prevista dalla Costituzione Italiana.

Soggetti destinatari

I destinatari del regolamento sono tutti i cittadini in possesso dei requisiti necessari (essere maggiorenni o, dopo il compimento dei sedici anni, in possesso dell’autorizzazione da parte di chi esercita potestà genitoriale; idoneità psicofisica allo svolgimento dell’incarico; il cittadino deve godere dei diritti civili e politici oppure ricoprire lo status d’immigrato regolare; non aver subito condanne penali). I cittadini interessati dovranno segnalare al Comune la propria disponibilità a svolgere attività di cittadinanza attiva attraverso un’autodichiarazione – il modulo è predisposto insieme al regolamento – nella quale dovranno dichiarare, oltre al possesso dei requisiti necessari, il settore d’intervento nel quale preferiscono impegnarsi, tra gli ambiti di competenza comunale enucleati all’interno del regolamento. Il Comune predispone un apposito elenco dei cittadini attivi, pubblicato sul sito web del Comune e aggiornato annualmente. I cittadini, durante lo svolgimento delle attività previste dai progetti, dovranno portare un cartellino di riconoscimento che permetta di identificarli. Il regolamento coinvolge tutti i cittadini, singoli o in gruppo.

Modalità di collaborazione

Il regolamento per la cittadinanza attiva prevede che il Comune o i cittadini possano proporre un’attività di cura dell’interesse generale. Le proposte dei cittadini devono pervenire all’ente sotto forma di progetto. I cittadini dovranno presentare domanda inviando al Comune il progetto per la cittadinanza attiva che intendono realizzare, utilizzando lo schema predisposto dal regolamento. Il progetto di cittadinanza attiva dovrà essere redatto seguendo le linee guida previste dal regolamento: nella descrizione del progetto si dovrà specificare, oltre all’ambito d’intervento prescelto, la durata, il luogo e il periodo nel quale si svolgerà e si dovranno indicare quali sono i benefici attesi sull’attività dell’amministrazione pubblica e le risorse che s’intendono impiegare per realizzare il progetto. Le risorse possono essere umane, professionali, logistiche, informative, economiche. Il servizio e le prestazioni che il progetto prevede di offrire devono essere orientati quanto più possibile a criteri di efficacia, economicità ed efficienza e nella descrizione del progetto devono essere fornite tutte le informazioni necessarie affinché queste caratteristiche possano essere valutate. I soggetti proponenti si potranno aggregare e il progetto potrà prevedere delle forme di compartecipazione di più soggetti. Queste sono considerate caratteristiche fondamentali per una migliore razionalizzazione dei costi e un miglior coordinamento delle attività .

Il regolamento specifica che le attività dei cittadini promosse dal Comune non sostituiscono l’azione della pubblica amministrazione nell’offerta dei servizi di competenza dell’ente, ma si basano sul principio solidaristico. Il regolamento mette in luce che l’attività dei cittadini non potrà essere considerata come lavoro subordinato e che non potrà essere utilizzato il loro lavoro per garantire le normali attività comunali. Il regolamento sottolinea quindi la complementarità e la gratuità dell’azione dei cittadini rispetto a quella delle pubbliche amministrazioni, in una logica di alleanza e non di sostituzione.

Le modalità di affidamento dell’incarico e le condizioni

L’amministrazione, nella persona del Responsabile del servizio incaricato, si occuperà di valutare le proposte di progetti di cittadinanza attiva avanzate dai cittadini. I progetti che si realizzeranno saranno il frutto di un lavoro comune di amministrazione e cittadini, i quali predisporranno di comune accordo un programma operativo per la realizzazione delle attività e invieranno una relazione all’Assessore di riferimento. Il comune monitorerà continuamente l’andamento dei progetti approvati verificando il rispetto delle regole. Due aspetti da segnalare sono la previsione di un rimborso spese per l’attività dei cittadini e la previsione di una polizza assicurativa a copertura dei rischi per infortunio, morte e responsabilità civile verso terzi, a carico del Comune. La previsione di una polizza a carico dell’amministrazione rappresenta una novità : l’analisi dei regolamenti per l’adozione degli spazi verdi pubblici e dei regolamenti per l’adozione dei micro progetti di interesse locale, portata avanti su Labsus nel 2012, permette di rilevare che, in molti casi, sono i cittadini a dover stipulare una polizza che esenti l’amministrazione da responsabilità civile.

Conclusioni

Con la delibera n. 71, approvata dal Consiglio Comunale il 29 novembre 2013, il Comune di Porto Mantovano si è dotato di un importante strumento per favorire la collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione nella protezione dei beni comuni, riconoscendo, come dichiarato da Gregorio Arena, che i cittadini attivi: ” non sono supplenti ma alleati delle pubbliche amministrazioni, rappresentano saperi civici che si sommano a quelli amministrativi e, in questo momento, sono la migliore soluzione al calo delle risorse pubbliche ” . I cittadini diventano alleati della pubblica amministrazione nella cura dei beni comuni, assumendo iniziative per la cura dell’interesse generale, affiancando così, spontaneamente e gratuitamente, l’azione delle istituzioni pubbliche. I cittadini che si impegnano per salvaguardare i beni comuni materiali o immateriali del proprio territorio, applicando il principio di sussidiarietà orizzontale, decidono di assumersi la responsabilità della loro tutela. In questo senso, secondo Gregorio Arena, i cittadini che si prendono cura dei beni comuni possono esercitare nei loro confronti dei ” diritti di cura ” , dei diritti che ” rientrerebbero a pieno titolo nella cosiddetta ” terza generazione ” dei diritti dell’uomo, dopo i diritti di libertà ed i diritti sociali. Diritti non egoistici, risultato di un’evoluzione sociale e culturale che trova nell’art. 2 della Costituzione intesa come ” norma aperta ” il suo fondamento costituzionale ” .

Il regolamento per la cittadinanza attiva rappresenta un importante strumento con cui l’amministrazione pubblica sostiene gli sforzi dei cittadini attivi che si attivano in autonomia e mettono a disposizione della comunità di riferimento risorse preziose come il loro tempo e le loro competenze, svolgendo attività di cura dell’interesse generale. Il Comune di Porto Mantovano, dotandosi di questo regolamento, coglie appieno l’accezione della sussidiarietà come fattore di innovazione amministrativa, come affermato nel 2011 da Gregorio Arena su Labsus, ai fini della costruzione di un modello di società caratterizzato dalla presenza diffusa di cittadini attivi che si prendono cura dei beni comuni.

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