Vivane Reding invita gli MEPs a sostenere il dialogo con i cittadini europei

Il focus principale del nuovo Parlamento: riportare al centro del dibattito i giovani.

In una esclusiva intervista del 22 Aprile 2014 rilasciata al canale Vi(eu)ws, il Commissario per la Giustitizia, i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza, Viviane Reding, ha mostrato la sua preoccupazione in merito alla difficoltà  che il “dialogo dei cittadini” sta affrontando, soprattutto in vista delle ormai vicine elezioni europee 2014.
Nel 2013, a seguito dei sondaggi Eurobarometro che avevano evidenziato un netto calo della fiducia nelle istituzioni europee da parte dei cittadini europei, come  conseguenza della crisi finanziaria (dal 57% al 31% dalla primavera del 2007 all’autunno 2013),  Viviane Reding ha dato il via al progetto “Citizens’ Dialogue“, al fine di ricostituire un dialogo cittadino europeo e, dunque, cosìuna “democrazia europea”, ri-costruendo la fiducia persa.
Avviando una campagna comunicativa in prima persona nelle varie città  europee, avvalendosi anche dell’utilizzo di Twitter attraverso gli hashtag  #AskReding  e  #EUdeb8, il Commissario ha voluto dare un forte impulso alla creazione e all’incremento di una coscienza europea attorno allo slogan “Join the debate“.
Partecipando attivamente e direttamente, Viviane Reding ha avuto modo di constatare come, soprattutto nell’ultimo anno, i cittadini europei abbiano maturato un sentimento negativo attorno alla convinzione che la loro voce non conti all’interno del contesto europeo: non solo ha subito un calo effettivo il numero dei cittadini europei aderenti allo slogan ” My voice counts in the EU ” (dal 38% nella primavera 2009 al 29% nell’autunno 2013), ma, a fare davvero la differenza, è stato l’aumento che ha registrato la percentuale dei non aderenti (dal 53% al 66%).    

L’intervista

Nonostante gli eventi organizzati per tutto il corso del 2013 in varie città  europee e sul web (per mezzo dei social media e dei blogger aderenti) abbiano registrato dei feedback considerevoli, il Commissario ha rivelato comunque la sua preoccupazione: a tal fine, ha rivolto un appello agli attuali euro-candidati perché il loro impegno sia costante nel persuadere il cittadino elettore affinché divenga consapevole che la propria voce conti e abbia un peso nella formazione dell’agenda politica europea.
Inoltre la Reding ha invitato i candidati a inserire tra le proprie priorità  quella di ascoltare le richieste e i problemi del singolo cittadino e ricercarne una soluzione rispondendo cosìal bisogno più sentito e condiviso dei cittadini europei di avere ” più Europa ” . Ha poi giudicato fondamentale che i futuri MEPs ascoltino i singoli cittadini, al fine di coinvolgerli alla partecipazione elettorale, riducendo cosìil sentimento condiviso di non esercitare il proprio diritto e dovere di voto alle ormai imminenti elezioni europee.
Infine, ha chiarito quale dovrebbe essere il focus principale sul quale il nuovo Parlamento Europeo cosìcome Commissione e Consiglio dovrebbero concentrarsi: riportare al centro del dibattito i giovani concedendo loro la possibilità  di ricominciare a lavorare, migliorando i sistemi di tirocinio e formazione, aiutando l’industria e il commercio e, soprattutto, il sistema delle piccole e medie imprese (SMEs) affinché possano contribuire a far ripartire la crescita e creare nuove opportunità  di lavoro.

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