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Beni comuni e amministrazione condivisa Patti di collaborazione Piemonte

L’Hortus Conclusus di Parco Dora: a Torino il primo patto di collaborazione

Parco Dora's Hortus Conclusus is the first collaboration pact in Turin. Innesto association will manage the project until 2020.

"L ' hortus conclusus"  di Parco Dora è il primo patto di collaborazione della città  di Torino: della realizzazione del progetto si occuperà  l ' associazione Innesto che lo avrà  in carico sino al 2020. Tutti i cittadini e le realtà  associative potranno inviare al comune di Torino osservazioni e suggerimenti entro le ore 12 del 3 marzo.

Ad un anno dall’approvazione del Regolamento sui beni comuni (con deliberazione del Consiglio Comunale in data 11 gennaio 2016), anche Torino avvia il primo patto di collaborazione tra cittadini e amministrazione: al centro del progetto vi è lHortus Conclusus di Parco Dora. Si tratta dell’area dove un tempo sorgevano i laminatoi delle Ferriere Fiat ed è proprio all’interno del vecchio edificio di servizio posto lungo via Nole, privato di copertura e partizioni interne, che ha preso vita un giardino protetto, l’Hortus Conclusus. Come si legge nel comunicato stampa pubblicato il 1 febbraio 2017 sul sito del comune torinese, il patto è stato approvato con un provvedimento deliberativo dalla Giunta comunale su proposta degli assessori Stefania Giannuzzi e Marco Giusta. Fino al 2020, quindi, sarà  l’associazione Innesto a prendersi cura di questo angolo di verde, fatto di arbusti ed essenze particolari: è la stessa associazione, attraverso le parole di Sara, a definirlo ” un luogo magico ” , ” caratterizzato da un’atmosfera di pace e benessere che non può lasciare indifferente chi lo visita ” .

L’Hortus conclusus

” Un’opportunità  mancata ” , lo definisce cosìSara dell’associazione Innesto, questo luogo pieno di verde e mille odori, ma ancora poco conosciuto dalla cittadinanza. Ecco, dunque, forte, la volontà  dell’associazione di farlo divenire un ” punto caldo, un luogo di partecipazione e di cittadinanza attiva ” . Un lavoro che si è radicato negli anni e che, adesso, si rafforza di un nuovo inizio.   ” La strada che ci ha portato alla proposta di un Patto di collaborazione per la gestione dell’Hortus Conclusus – spiega – è composta da una miscela di necessità  e opportunità , dosate in egual misura. La nostra esperienza all’Hortus Conclusus ha avuto inizio nel 2015, quando la nostra associazione Innesto ha vinto il bando per l’Orticoltura e il Giardinaggio sociale promosso dal Comitato Parco Dora nell’ambito del progetto “Sharing, Learning and Caring Parco Dora”, con il sostegno del Parco Commerciale Dora e di Compagnia di San Paolo. Il bando prevedeva l’affidamento di due spazi per la conduzione di un progetto di orti in cassone, e uno di questi era appunto l’Hortus Conclusus ” .

Il tempo del cambiamento

Amore e passione si intersecano, lentamente, tra quei colori intensi, quelle piante che di colpo prendono vita e le nuove storie che, poco a poco, si creano. E’ un lungo processo che si sviluppa entrando in ogni anfratto, arricchendosi di partecipazione e nuove ambizioni. ” Dall’anno scorso – ci spiega Sara – l’Hortus Conclusus è anche sede operativa del nostro progetto SPA – Servizio per Piante Abbandonate, che proseguiremo anche quest’anno. SPA è un’azione sperimentale volta al recupero dell’invenduto verde proveniente dall’ipermercato Ipercoop di via Livorno, in collaborazione con il Parco Commerciale Dora. In una serra installata all’interno dell’Hortus, Innesto si prende cura delle piante invendute cedute gratuitamente dall’ipermercato perché malate o non adatte alla vendita. Una volta rigenerate, le piante sono restituite alla collettività , collocate in luoghi ad alta affluenza o significativi, accrescendo il senso di benessere percepito nei luoghi che le ospitano e sollevando l’attenzione sul tema del recupero dello scarto “verde”, promuovendo una maggiore sensibilità  verso l’ecologia, la sostenibilità  e l’ambiente. La diffusione delle piante rigenerate può essere uno strumento di narrazione del luogo che ne ospita il processo di guarigione ” . Un ponte tra cura del verde e cittadinanza che vede il ruolo attivo dell’amministrazione: quest’ultima, infatti, si farà  carico, per i tre anni del progetto, delle utenze idriche ed elettriche e ne seguirà  da vicino lo sviluppo attraverso periodiche riunioni. Le attività  svolte saranno invece finanziate dall’associazione grazie anche al sostegno offerto dalla Compagnia San Paolo.

Pronti, partenza, via!

Ancora pochi giorni e il patto di collaborazione del Parco Dora potrà  partire con le prime attività : entro le ore 12 del 3 marzo, infatti, cittadini e realtà  associative potranno presentare le proprie osservazioni in merito alla mail benicomuni@comune.torino.it. Decorsa questa data si partirà  con le attività  di ” Orti Dora in Poi ” : la prima edizione del progetto, che ha avuto inizio nel maggio 2015 nell’ambito del bando per l’Orticoltura e il Giardinaggio sociale, ha infatti riscosso un grande consenso consentendone una prosecuzione. Verranno pertanto convocati gli ortolani e, con l’installazione del contatore elettrico, si darà  il via ad eventi e workshop. ” Il nostro Hortus Conclusus è un percorso, non solo di orticoltura, ma di partecipazione e cittadinanza attiva. Un luogo dove diverse generazioni possano incontrarsi, condividere conoscenze ed esperienze sia attraverso il contatto con il verde, sia attraverso la partecipazione ad iniziative ricreative, culturali, ludiche. Un luogo del Parco in cui passeggiare, e della città , in cui far maturare tanti pomodori e qualche buon progetto ” .

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