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Beni comuni e amministrazione condivisa Lombardia Patti di collaborazione

Aggregazione, rugby e cultura: il patto di San Donato Milanese

Una significativa esperienza di gestione condivisa tra associazioni giovanili e Comune nell'hinterland di Milano

Dal 2016 a San Donato Milanese è attivo un Patto di collaborazione tra il Comune, Rugby San Donato 1981 (nuovo nome del Rugby Metanopoli) e Sando Calling.
L’intervento mira alla riqualificazione di una parte dell’ex complesso scolastico di Bolgiano, con l’obiettivo di renderlo un luogo in grado di soddisfare le esigenze aggregative, sociali e sportive della cittadinanza sandonatese.
Dalla collaborazione è nata la possibilità di gestire insieme uno spazio che fosse utile allo stesso tempo alla vita associativa di entrambe e alla cittadinanza tutta.
Così dal 2016 le due associazioni si sono divise i giorni in cui poter svolgere le attività, proponendo un programma ricco di appuntamenti e diversificato per tematiche.

I giovani come ingrediente della rigenerazione

Dopo i primi contatti con le associazioni interessate, tramite il Regolamento per l’amministrazione condivisa approvato nel 2015, è stato possibile affidare lo stabile ai ragazzi di Rugby San Donato 1981 e Sando Calling. Al momento della firma gli spazi dell’ex complesso scolastico di Bolgiano versavano in stato di abbandono e di degrado, come riportatoci dall’assessore Francesco De Simoni.
Gli spazi, interni ed esterni, necessitavano di essere completamente risistemati e puliti. Il testo dell’accordo prevedeva così che l’intervento fosse diviso in due parti: una prima parte destinata alla riqualificazione della struttura con rimozione dei materiali abbandonati, pulizia degli spazi e riprogettazione della stessa e una seconda parte per la realizzazione delle attività.

Un patto per due, moltiplicato per tanti

A differenza di altri Patti di collaborazione, questo intervento coinvolge due associazioni che operano nello stesso territorio, ma in ambiti a prima vista diversi. Sando Calling si occupa di aggregazione giovanile e cultura, mentre l’Rugby San Donato 1981 è impegnata nella promozione di uno sport in crescita a livello nazionale come il rugby. Come riconosciuto dal presidente del Rugby San Donato 1981, Lorenzo Noè, “la conoscenza personale tra i membri delle due associazioni ha favorito l’incontro e la stesura del patto generando di fatto una convivenza e una sinergia che risultano essere la peculiarità di questo accordo”.
Se Sando Calling si è soffermata di più sulla realizzazione di attività culturali rivolte ai giovani come concerti, mostre e proiezioni, la Rugby San Donato 1981 ha puntato a realizzare negli spazi dell’ex Bolgiano la propria Club House dove tenere i famosi terzi tempi, le riunioni organizzative, gli incontri di formazione per i tecnici e i dibattiti con esperti di scienze motorie e psicologi.

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Come stabilito dal Patto, l’intervento va oltre il mero uso dello spazio per le proprie attività sociali, allargandosi anche alle altre realtà del territorio. Perciò in molte occasioni i locali sono stati resi disponibili gratuitamente ad altri gruppi ed associazioni operanti nel Comune di San Donato Milanese.

Rinnovo e scenari futuri

Dopo tre anni di attività ed iniziative il Patto sta giungendo alla sua conclusione e nelle prossime settimane si avvierà la discussione per il rinnovo dell’accordo. Tutti i firmatari hanno espresso la loro volontà di continuare nell’opera iniziata tre anni fa, essendo rimasti nel complesso soddisfatti dell’esperienza fatta. Federico Rucco di Sando Calling mette in evidenza una problematica: nel testo attuale del Patto non è presente nessun riferimento alla manutenzione straordinaria dell’immobile, certamente da definire con gli altri attori, con il rinnovo del testo.
Infatti se da una parte il Comune è riuscito a restituire alla comunità un luogo abbandonato, dall’altra le due associazioni sono riuscite a trovare una stabilità e una continuità che hanno favorito la crescita in termini numerici e di impatto sul territorio. Questo fenomeno crea delle nuove domande: visto l’impatto e lo sviluppo delle due associazioni, vanno sviluppate nuove regole con il rinnovo del Patto? Potrebbe accadere che l’ex Bolgiano sia troppo piccolo per le esigenze future?
La discussione e la co-progettazione sono aperte, restiamo curiosamente in attesa!