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Cosa sta succedendo al RAW, un simbolo della Berlino alternativa

Nella settima puntata dedicata alla capitale tedesca andiamo alla scoperta del RAW, un'area dismessa divenuta centro culturale e ricreativo

La vita notturna a Berlino è un must. La sua cultura alternativa si riflette anche nella musica e nei luoghi che la ospita. Tra questi vi è il RAW-Areal (abbreviazione di Reichsbahnausbesserungswerk – Officine riparazioni ferrovie dello stato) nella Revaler Straße 99. Questo è un ex spazio industriale libero precedentemente di proprietà della Deutsche Bahn (Ferrovie dello stato tedesco). L’area ospita da più di 15 anni innumerevoli club, workshop e spazi per eventi, nonché atelier per artisti di ogni genere. Dietro l’organizzazione, la gestione di tutti gli eventi e le attività vi è l’associazione RAW//cc (precedentemente RAW-tempel e.V.), che promuove anche attività socioculturali e scambi culturali tra i due quartieri Kreuzberg e Friedrichshein.

Quando la pianificazione porta a scelte controverse

La disputa per l’area del RAW ruota principalmente attorno all’uso dello spazio. Chi ha dato inizio al conflitto è stata la società immobiliare Kurth – Gruppe di Göttingen, dal 2015 uno dei tre proprietari del sito, che ha formulato due diverse proposte di piano di sviluppo per l’area. Entrambe si sono concentrate sullo sviluppo di zone residenziali con diversa densità e altezza delle strutture pianificate. Questo comporterebbe la demolizione di un ampio numero di edifici esistenti che attualmente ospitano numerosi club e altre strutture. Ciò che caratterizza il panorama del RAW, sono propriamente gli edifici industriali, molti dei quali sono vincolati, nel qual caso la demolizione dovrebbe essere proibita dalla legge.

L’iniziativa originaria: la generazione che cambia

Dall’altro lato vi era la vecchia associazione RAW-tempel e.V., affituaria attraverso un contratto di locazione, che si occupava di gestire lo spazio, nonché le Iniziative (le Iniziative politiche sono una qualsiasi forma di pubblico invito alle autorità ad agire su un particolare problema) costituite negli anni di inizio conflitto in difesa della salvaguardia dell’area. Christoph Casper, uno dei membri dell’Iniziativa Kulturensemble, dichiarò che l’area RAW “è un centro artistico e culturale unico nel suo genere poiché si trova all’interno di un complesso edilizio protetto, per questo merita di essere preservato”. Il Kulturensemble è un’Iniziativa dei residenti, artisti e persone attive nelle aree culturali, come pure proprietari di piccole imprese interessati allo sviluppo positivo e benefico per tutti i residenti del quartiere. Il loro obiettivo principale è far sì che il distretto rappresenti le esigenze dei cittadini contro i proprietari terrieri e la conservazione dell’intero sito.
Un’altra Iniziativa che sostiene la conservazione del luogo artistico è “Die Anreiner” (“Gli Stimolatori”), che si concentra maggiormente sulle implicazioni legali e sulla regolamentazione dello spazio intorno al RAW, chiedendo al Ministro dell’interno di Berlino misure concrete per incrementare la sicurezza cittadina. Molte altre Iniziative sono state coinvolte nell’area, alcune più politicamente attive di altre, ma tutte condividono il solo desiderio di preservare l’area per le sue funzioni e caratteristiche introvabili. Hanno sempre chiesto che l’uso residenziale si vieti nel sito, e che le uniche operazioni di costruzione consentite dovrebbero essere la riqualificazione degli edifici lungo la Revaler Straße. L’Iniziativa Die Anreiner ha condotto un sondaggio tra i residenti su 1029 intervistati, il 92% ha respinto i piani di sviluppo dell’investitore.
Pur essendo sottoposto a una pressione di possibili sfratti e incertezze per il futuro, il RAW-tempel e.V. ha continuato ad essere attivo nel suo progetto sociale nei settori del lavoro e dell’istruzione, coordinando e sviluppando l’integrazione delle misure di promozione del lavoro, del volontariato e dell’associazionismo. Altri aspetti da tenere in considerazione sono quelli relativi al tema della sostenibilità ambientale come il rinnovamento ed efficientamento energetico.

Photo by Serena Cerillo

Tavola Rotonda Centro Socio-Culturale a Lungo Termine

Dopo la cancellazione dal registro è subentrata nel 2015 la RAW // cc che ha continuato a promuovere il lavoro artistico e la vita socio-culturale allo stesso modo, in tutte le sue diverse espressioni. RAW // cc è dedicato alla conservazione e allo sviluppo dell’intero sito. Per raggiungere questo obiettivo è richiesto il lavoro di tutti gli stakeholders, in quanto continua l’affollamento di spazi di produzione culturale accessibili, lontano dalla cultura degli eventi commerciali. Nel 2016 viene quindi fondata la SozioKulturellen L (Solidarity Development Association Sociocultural L), che è l’unione di solidarietà degli attori locali al fine di garantire e sviluppare il centro socio-culturale a lungo termine. A tal fine, il centro socio-culturale doveva essere acquistato dalla Fondazione Trias e in seguito costituire una cooperativa distrettuale. Hanno tentato più volte di acquistare gli edifici, ma questo gli è sempre stato negato preferendo altri compratori.
Poiché gli attuali proprietari vogliono costruire, nel 2018 si sono svolti i cosiddetti “workshop di dialogo” sul futuro del sito. Al primo seminario nel febbraio 2018 è stato invitato anche il Kurth Gruppe, alcuni utenti e rappresentanti di quartiere. La pressione pubblica è aumentata e l’evento stesso è stato motivo di critiche.
L’agenzia di pubbliche relazioni Stöbe Kommunikation, commissionata dal Kurth Gruppe, si è vantata nella presentazione della loro azienda sulla homepage dei partner di Berlino di gestire lo “sviluppo RAW” attraverso strategie di comunicazione e partecipazione smart.
Ciò ha scatenato critiche e sospetti sul processo di pianificazione integrato del Kurth Gruppe poiché al momento del primo seminario gli utenti erano ancora in trattative di locazione con la società immobiliare. Hanno quindi richiesto l’avvio di una tavola rotonda per tentare di proteggere la funzione socioculturale del RAW, prima di negoziare lo sviluppo del sito. Il BVV (Bezirksverordnetenversammlung – Consiglio distrettuale) ha programmato una Tavola Rotonda per discutere le problematiche del sito. Con il secondo seminario, nel processo di pianificazione finanziato, si è discusso su chi debba essere il proprietario dell’area. Il BVV ha infine deciso anche qual è l’apporto partecipato a livello distrettuale (discussioni di esperti) e lo sviluppo futuro del RAW. Il Kurth Gruppe ha quindi terminato la sua procedura di pianificazione sulla base di questa partecipazione cittadina, nonché di discussioni dirette tra gli utenti attuali e i proprietari, è quindi in preparazione una procedura del piano B per il 2019.
Dal 2018 il RAW//cc è supportato dai suoi sponsor e riceve sovvenzioni finanziarie per singoli progetti dal Distretto di Friedrichshain-Kreuzberg.

Disegnare le prospettive future: non piace a tutti il compromesso

Il RAW ha da poco festeggiato 150 anni, la cultura sociale RAW ha 20 anni e dopo questa lunga lotta e anni di discussioni senza fine si è arrivati ad un compromesso. Non rimarrà affatto così com’è, ma solo l’edificio a L rimarrà un’area culturale protetta per i prossimi 30 anni, il resto cambierà la sua destinazione d’uso. La società senza scopo di lucro per lo sviluppo urbano (GSE) sarà in futuro un inquilino del nuovo proprietario, il Kurth Gruppe, che garantisce affitti favorevoli. Inoltre al Kurth Gruppe è stata concessa l’altezza max desiderata di 2,9 ed anche il grattecielo su Warschauer Straße che è in costruzione.
Per 20 anni, l’area intorno alle ex opere di riparazione dei binari ferroviari della Deutsche Bahn è stata nelle mani del RAW Tempel (insolvente dal 2016) e della SKL, la socioculturale L, che promuoveva principalmente l’arte e la cultura del club. Il nuovo investitore ora demolirà i rimanenti edifici esistenti e il sito non sarà più lo stesso. La fine di un’era, la fine di una lotta.