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Berlino: la Cuvrybrache, un rifugio per tutti

La storia di una lacuna nella gestione della città, 10.000mq pieni di significato ma fisicamente vuoti: l’incapacità di trovare una funzione adatta per un grande spazio

La storia di Cuvrybrache inizia alla fine degli anni ‘90, anni in cui il Distretto di Kreuzberg non era ancora così popolare come è oggi.
Il Cuvrybrache è, o meglio era, un campo di circa 10.000 mq sul lato orientale della stazione metropolitana Schlesisches Tor tra il fiume Sprea, Schlesische Straße e Cuvrystraße. La Cuvrystraße è stata creata nel 1858. Originariamente era il terreno dell’anziano Andreas de Cuvry – da cui il nome – e conduceva una volta al Landwehrkanal. Durante la guerra fu costruito un bunker e successivamente furono aggiunti dei magazzini. Dalla caduta del muro, diversi piani per l’uso dello spazio portarono a molteplici conflitti tra il governo locale del distretto di Friedrichshain-Kreuzberg, il Senato di Berlino, i proprietari terrieri e la popolazione del quartiere. Nel 1995, dopo la demolizione dei magazzini e dei bunker inutilizzati di Cuvrybrache, l’area venne utilizzata per un breve periodo dall’organizzazione YAAM (Young-African-Art-Market); le sue attività culturali si concentravano su un target più giovanile.

C’era una volta un campo…

Dopo che Bodentreuhand-und Verwaltungs-AG (Botag) acquistò l’area da Rhenus AG nel 1998, YAAM dovette andarsene a causa del piano di costruzione di un centro commerciale: il “Cuvry Center”. Il governo locale però si oppose fortemente in modo che non si poté più proseguire con l’attuazione del progetto. Questo imprevisto portò l’Amministrazione del Senato per lo Sviluppo della Città ad assumere la responsabilità e l’autorità del governo locale per sostenere le scelte in merito la pianificazione della zona, poiché temeva il risarcimento dei danni in caso di modifica del piano di sviluppo già confermato. Questo costò il fallimento della società che cedette l’area alla società immobiliare di Bonn IVG nello stesso anno. Il nuovo progetto prendeva il nome di “Neue Spreespeicher”; dovevano essere hotel e uffici. Ma non venne mai realizzato.
Nel 2011, l’investitore Artur Süßkind acquistò l’area e chiamò il suo progetto “Cuvryhöfe, un complesso residenziale con una terrazza sulla Sprea, un asilo e un supermercato. Ci furono problemi, questa volta attorno alla costruzione di alloggi sociali, che erano richiesti dal Senato, ma il proprietario si oppose.
Gli anni si susseguirono e i vari piani per lo sviluppo dell’area sono stati ripetutamente respinti dall’Amministrazione del Senato. Questo fino a quando giunse una proposta dalla BMW Guggenheim-Lab, brevemente descrivibile come un think-tank (gruppo di esperti) per questioni urbane, che aveva già pianificato l’uso temporaneo della terra per il loro progetto. Dal quartiere si alzarono forti proteste che impedirono la costruzione del laboratorio mobile. Dal settembre del 2014 furono costruite tende di protesta in loco e in seguito fu creato un insediamento informale di villette formato da 120 persone: senzatetto, artisti e famiglie rom.
Scoppiò un incendio a fine anno, e la Polizia restituì l’area al suo attuale proprietario Arthur Süßkind, presidente della società immobiliare Terra Contor. Questi nel 2012 aveva già presentato il progetto per il Cuvryhöfe (cantiere di Cuvry): un complesso residenziale di lusso composto da 250 appartamenti.
A dicembre 2014 gli operai imbiancano le opere d’arte di fama mondiale (in copertina) sul Cuvry Fallow del famoso artista italiano di street art Blu: e ciò è stato uno shock per i suoi fan, che erano abituati alla vista di questi murales dal 2008. L’azione aveva probabilmente un carattere di protesta contro la gentrification: Blu voleva impedire che un investitore immobiliare potesse trarre vantaggio dai suoi graffiti, poiché un appartamento con vista verso un opera d’arte poteva probabilmente essere venduto ad un prezzo maggiorato.

Iniziativa popolare “Mediaspree versenken, AG Spreeufer”: la Sprea Libera per tutti

Per quanto riguarda il conflitto sullo sviluppo urbano di Cuvrybrache, è emersa l’Iniziativa locale “Mediaspree versenken, AG Spreeufer” (sommergere il Mediaspree). Le Iniziative politiche sono una qualsiasi forma di pubblico invito alle autorità ad agire su un particolare problema. Il gruppo d’azione autonomo è stato fondato nel 2006 al fine di lottare per un piano alternativo al progetto “Mediaspree”, uno dei più grandi programmi di sviluppo a Berlino. Questo programma riguarda la ristrutturazione della sponda del fiume Sprea tra il Michaelsbrücke e l’Elsenbrücke (Brücke significa ponte). Mira alla creazione di una nuova zona industriale e commerciale. I distretti interessati sono Friedrichshain-Kreuzberg e Treptow.
Nel 2008, l’AG-Spreeufer è stato uno dei promotori del referendum “Spreeufer für alle!” (“Spreeufer per tutti” – Spreeufer è il lungo fiume della Sprea), ed è stata compresa anche l’area di Cuvrybrache. Le richieste del referendum erano: rispettare la distanza minima di 50 metri (le norme tedesche sono diverse dalle nostre anche a me sembrano strane ma è così…) fra la riva del fiume e gli edifici di nuova costruzione; vietare la costruzione di grattacieli e ponti automobilistici; il diritto di coinvolgere nelle decisioni di piano i partecipanti più democratici al fine di favorire ulteriormente lo sviluppo dell’area.
Il referendum ottenne voti sufficienti per essere ritenuto valido, ma non era giuridicamente vincolante. Comunque costrinse il governo a rimodellare i piani già esistenti a causa della crescente pressione politica. Seguirono numerosi negoziati fra il gruppo d’azione e il Senato che in alcuni casi raggiunsero un compromesso. Il Senato non seguì più l’esatta attuazione dei piani di costruzione già esistenti.
Rispetto allo spazio ancora “indeciso” del Cuvrybrache chiesero: la (Ri)-comunicazione dell’area; il ripristino dell’autorità del governo locale per i diritti di pianificazione; un processo di pianificazione democratica per uno sviluppo orientato al bene comune.
L’investitore in questo caso fece riferimento a una vecchia autorizzazione di costruzione del 2001. Dandogli il diritto legale di costruire l’area solo a fini commerciali, non vennero così presi in considerazione ulteriori suggerimenti durante i negoziati.

Quando la legge non è uguale per tutti

Arthur Süßkind, quindi, dopo due anni di trattative ha fatto riferimento a un vecchio permesso di costruzione del 2001, che è stato prorogato più volte nel corso degli anni.
A causa della nuova carenza di alloggi e delle crescenti dinamiche di gentrificazione a Kreuzberg, il Senato ha cercato di raggiungere almeno il 25% di case popolari e un lungofiume pubblico di 20m, il proprietario si era spinto solo per il 10% delle unità abitative popolari da includere nel progetto, con un affitto scontato di 6,50€ al mq.
A causa della sua crescente importanza e attenzione verso il Cuvrybrache, il permesso di costruzione del 2001 non gli sarebbe stato prorogato un’altra volta se non avesse dato via all’implementazione di “Neue Spreespeicher” (Il nuovo Spreespeicher, locale per eventi lungo la Sprea) nel novembre 2016. Quindi si accettò il compromesso. Dal 6 novembre dello stesso anno, il funzionario ha annunciato l’inizio dei lavori di costruzione: Arthur Süßkind ha potuto così seguire la realizzazione del suo progetto senza ulteriori ostacoli legali.
Adesso l’unica domanda che ci si pone è: chi saranno i nuovi “inquilini” del Cuvryhöfe? Magnus Hengge, il portavoce dell’Iniziativa dei residenti “Bizim Kiez” (il nostro quartiere), dice: “risuona una minaccia: Zalando”. L’azienda attualmente impiega 5.000 persone in dodici sedi a Berlino, ora ha bisogno di spazio. Si espanderà su Cuvrybrache alla fine del 2019, come previsto. Il contratto di locazione è anche una scommessa sul futuro.

Il futuro del quartiere è la gentrificazione o lottare per esso?

Nelle grandi città sembra quasi ormai che tutto sia in vendita come se ci si trovasse in un grande negozio. La verità è che la situazione è più complessa di quella che appare. A volte non si tratta di un pezzo di terra, ma di dover decidere della vita di qualcun altro. Si innescano una serie di eventi che alla fine portano, in un modo o nell’altro ad un cambiamento. Positivo o negativo. Punti di vista. Qui chi è rimasto a credere nel cambiamento sono ancora le Iniziative; rimaste attive per far sentire la loro voce contro chi vuole soffocarla, come l’Iniziativa Bizim Kiez. “Le grandi società come Zalando che vedono i nostri quartieri come uno sfondo colorato per le loro attività e alimentano la dinamica degli aumenti dei prezzi, stanno rispondendo al nostro forte rifiuto” (M. Hengge, attivista con Bizim Kiez) vendono la città e non fanno altro che aumentare quello che è l’effetto della gentrificazione berlinese.
Dare forma alla città solidale è la sfida che si sono posti i cittadini attivi del quartiere, preservare quelle che sono le piccole attività commerciali, le organizzazioni e i beni comuni creando così una rete sociale potenzialmente inesauribile.