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Berlino: il villaggio di Holzmarkt25 che combatte la gentrificazione

Holzmarkt25 e il Kater Blau, un luogo simbolo della scena culturale e creativa della città nato dalla visione dell’Iniziativa dei cittadini attivi per rigenerare l’area di Holzmarkt

L’area di Holzmarkt si trova nel distretto di Friedrichshain proprio accanto alla Sprea, tra la riva del fiume e l’ampia Holzmarktstraße. La sua posizione centrale e strategica permette in pochi minuti di raggiungere altri posti caratteristici di Berlino, come Alexanderplatz. In quest’area da anni va avanti un conflitto di interessi tra un mercato immobiliare orientato al capitale e le necessità dei cittadini. Il problema è emerso insieme alla discussione su come utilizzare le sponde del fiume lungo la Sprea a Friedrichhain-Kreuzberg.
Gli attori presenti sul territorio sono molti, alcuni partecipano attivamente al lavoro quotidiano e all’attuazione del progetto. I principali e più significativi sono Holzmarkt plus eG, GuK, Mörchenpark e.V. e la fondazione Abendrot.

Una storia parallela al conflitto del Mediaspree

Dopo la riunificazione tedesca nel 1989, la visione della città era quella di diventare il centro economico dell’Europa orientale e occidentale. Pertanto, è stato lanciato il principale progetto di investimento Mediaspree, supportato da politiche neoliberali di sviluppo urbano.
I primi piani per l’area lungo la Sprea a sud-est di Berlino (da Jannowitzbrücke a Elsenbrücke) furono sviluppati a metà degli anni ’90 e furono successivamente inclusi nel cosiddetto “Planwerk Innenstadt” e nel 2001 furono estesi all’interno dei piani “Leitbild Spreeraum” e “Mediaspree” pubblicati dal Senato di Berlino. L’obiettivo dichiarato era quello di collegare il centro città con i quartieri Friedrichshain e Kreuzberg e di creare un nuovo hotspot per i media e le industrie creative su 180 ettari di potenziale area di sviluppo, con piani per uffici, hotel e location di eventi (Universal, MTV eccetera.). A causa della spiacevole situazione finanziaria di Berlino e della strategia neoliberale di sviluppo urbano del Senato, il potere operativo si è spostato sempre più verso gli investitori privati, sperando che questi investimenti potessero portare vantaggi futuri rispetto la concorrenza internazionale. Nel frattempo, molte proprietà inutilizzate furono impiegate dai cittadini con uso temporaneo in modo “alternativo”, come il Bar 25 e il Kater Holzig (attuale Holzmarkt25). Presto l’area divenne popolare nella scena clubbing notturna. Questi usi erano in netto contrasto con i piani desiderati dal Senato, quindi l’aggravarsi del conflitto era solo una questione di tempo.
Il continuo scontro fra economia e politica scatenò l’imminente paura di un effetto gentrification verso la trasformazione dell’area, questo iniziò ad allertare i residenti locali. Da qui si creò un dibattito a livello cittadino sui piani di Mediaspree e sulla strategia neoliberale di sviluppo urbano a Berlino. La resistenza contro questi sviluppi ha raggiunto il suo apice nel 2008, quando l’87% della popolazione di Friedrichshain-Kreuzberg chiese “das Flußufer der Spree für alle” (“la riva del fiume Sprea per tutti”) in un referendum avviato dai cittadini. Sebbene molti dei progetti di Mediaspree saranno realizzati, le richieste del referendum vennero ulteriore discusse nell’ambito di un progetto: l’Holzmarkt25.

Il progetto di Holzmarkt25

L’idea di partenza era quella di costruire un villaggio urbano con una struttura in continua mutazione che collegasse la vita e il lavoro e che comprendesse attività come: arte, cultura, giardinaggio urbano, un mercato, un ristorante e un night club.
A partire dal “Bar25” nel 2004, attraverso la trasformazione del “Kater Holzig” e l’avvio del progetto Holzmarkt25. La nascita e lo sviluppo del progetto ha subito cambiamenti significativi, non solo nei nomi e nella posizione dei luoghi, ma anche di scala, gli obiettivi e l’influenza sull’ambiente circostante. Il primo uso parziale della futura area di Holzmarkt fu dapprima su piccola scala, rappresentato da un unico locale di proprietà di attori privati, e in seguito divenne più controverso a causa di piani di sviluppo speculativi.
Al fine di soddisfare la visione desiderata dell’Holzmarkt, è stata fondata nel 2012 l’ “Holzmarkt plus eG.”. L’iniziativa è stata organizzata come un sistema cooperativo, in cui l’attenzione sarà rivolta alla comunità anziché a singoli interessi. In quell’anno, il processo di trasformazione dello spazio è diventato sempre più intenso e alla fine la cooperativa Holzmarkt ha potuto ottenere la proprietà di 18.000 mq con l’aiuto della fondazione svizzera Abendrot. Egli affidò l’area alla cooperativa al fine di attuare il progetto Holzmarkt25. Stiftung Abendrot era fiducioso nei confronti del progetto, egli non si concentrava solo sul trarne il massimo profitto, ma nel divenire anche un partner di investimento finanziario sostenibile: ”Il villaggio di Holzmarkt pianificato non è il risultato di una sola cooperativa, ma una cooperazione di organizzazioni private, civili e del terzo settore che lavorano insieme per creare un quartiere alternativo e in continua evoluzione”.
L’autocostruzione è stato il principio base per la costruzione del villaggio, una risposta per combattere la gentrificazione e rendere flessibili gli spazi: in modo tale da garantire che gli affitti in zona rimangano a prezzi accessibili. L’Holzmarkt25 dovrà rimanere un’area pubblica: verranno costruiti spazi verdi e argini accessibili e non dovrebbero essere utilizzati esclusivamente dai residenti che vi abitano.
Finora il ristorante e il club sono già esistenti, il villaggio è attivo in via di completamento, il Mörchenpark è realizzato, ma purtroppo la costruzione dell’Eckwerk (hotel e studentato), previsto nel progetto originario, è stata cancellata.

Come si è sviluppato il progetto

Dall’apertura nel 2013 della Holzmarkt25, la Holzmarkt Plus eG aiuta a rimanere concentrati sulla visione dei progetti previsti per l’area.
La cooperativa Holzmarkt fu formata, tra l’altro, da gruppi vicini affini, come gli iniziatori del Kater Holzig (l’ex night club sull’altro lato del fiume), lo Spreefeld (una cooperativa abitativa locale composta principalmente da architetti); l’Eisfabrik (gruppo che promuove la conservazione di un vicino complesso industriale abbandonato) e Radialsystem V (il centro di arti creative della porta accanto). Il progetto mira a offrire un modo di vivere alternativo e alla creazione di un villaggio comunitario a Berlino. L’Holzmarkt25 consiste in diverse strutture e spazi, ciascuno con i propri scopi, ma crea una rete fisica tra i diversi luoghi: il villaggio, il club, il ristorante e il mercato. Tutte le informazioni sono raccolte nel loro opuscolo e sul loro sito online.
Il villaggio è il cuore del progetto, rappresenta l’area principale in cui si trovano i diversi edifici, luoghi, attività commerciali e spazi. In esso, i diversi “sottoprogetti” e piani sono collegati per creare una struttura culturale dinamica e flessibile. Le sale, insieme alle capanne, sono le strutture principali. Queste sono progettate per ospitare laboratori, sale prove, attività culturali, esibizioni e esposizioni. In particolare, nell’ambito dell’Holzmarkt sono previste 4 sale: workshop; sala multifunzionale; musica e registrazione; artist hall.
Le capanne sono strutture più piccole e sono progettate per essere incorporate nell’architettura delle sale. Sono state costruite con l’aiuto degli inquilini del villaggio, con materiali e motivi architettonici diversi. Dalla piazza del mercato al piano inferiore del villaggio ci si gode a pieno la vista sulla Sprea. Il Mörchenpark (parco Mörchen) gestito dalla “Mörchenpark e.V.”, si apre una rete di spazi aperti e verdi, collegati da percorsi, corridoi e tetti verdi. Il giardino urbano è incluso nel progetto Holzmarkt25, insieme al mantenimento di un percorso verde sulla riva della Sprea. Sebbene ci siano due aree principali identificate con il Mörchenpark (Mörchenplatz nella parte est e il Mörchenpark nella parte ovest), l’obiettivo è quello di creare uno spazio verde che non abbia confini definiti e chiari, collegati dagli spazi aperti intorno al villaggio con un forte collegamento con il fiume.
Infine, il progetto include un club e un ristorante. Le due strutture sono parte integrante dell’Holzmarkt25 e costituiscono la principale fonte di reddito. Il famoso club “Kater Blau” è descritto come “il cuore culturale” del villaggio e ha un significato speciale, considerando l’evoluzione dell’area e la scena della vita notturna, da cui il progetto si è originariamente evoluto.

Holzmarkt sta per chiudere?

Da mesi si parla della probabile chiusura dell’Holzmarkt25 e del Kater Blau, uno dei punti di riferimento per la scena culturale e creativa di Berlino. Secondo Juval Dieziger, presidente dell’Holzmarktgenossenschaft, l’ufficio commerciale del distretto ha annunciato a giugno 2019 la probabile chiusura parziale dell’Holzmarkt. Uno dei motivi della discordia, sono le licenze edilizie che, essendo valide solo per cinque anni, ormai sono scadute. Da oltre un anno i gestori dell’Holzmarkt hanno cercato di prorogare l’accordo, tuttavia, l’Assessorato all’Urbanistica, sotto la responsabilità del consigliere comunale Schmidt, non è stato in grado di compiere progressi in merito, presentando invece ogni volta nuove richieste. Per questo motivo, molti sostenitori del villaggio creativo si sono mobilitati per evitare che questo accada. Gli attivisti chiedo di unirsi alla campagna “Holzmarkt – der Countdown läuft!” (Holzmarkt il conto alla rovescia è in atto!) per evitare la chiusura definitiva dell’area.
Questa “fiaba” di Holzmarkt sembrava diventare realtà ogni giorno che passava e il mondo era stupito da ciò che era ancora possibile avverarsi e realizzarsi a Berlino. Ad oggi sembra ancora che questa “fiaba” stia continuando a scriversi: speriamo che abbia il suo lieto fine.