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Terzo settore e PA: l’impatto della sentenza della Corte costituzionale

In un istant book, curato dall'Euricse, sono state raccolte tutte le riflessioni fatte nel corso del primo convegno nazionale dedicato al rapporto tra Terzo settore e Pubbliche amministrazioni all'indomani della sentenza n. 131/2020
Terzo settore

Davvero i rapporti tra Terzo Settore e Pubblica amministrazione ora possono cambiare e possono farlo in meglio.

La sentenza n. 131 del 2020: la pietra miliare nella storia del diritto 

Come abbiamo più volte ribadito negli ultimi mesi, la sentenza del 26 giugno 2020, n. 131, della Corte costituzionale rappresenta un punto di svolta nei rapporti tra la pubblica amministrazione e Terzo settore, in quanto dà pieno riconoscimento all’articolo 55 del Codice del Terzo settore e, in particolare, agli istituti della coprogettazione e della coprogrammazione come modalità privilegiate di relazione tra sfera pubblica e sfera del privato sociale.
Proprio per valorizzare la portata rivoluzionaria della pronuncia, e alla luce del successo del primo convegno nazionale sull’argomento organizzato il 26 ottobre 2020, Euricse ha voluto pubblicare le riflessioni dei relatori che rappresentano alcuni tra i massimi studiosi di Terzo settore. Oltre al presidente di Euricse, Carlo Borzaga, hanno partecipato all’iniziativa le docenti dell’Università di Trento Paola Iamiceli e Silvia Pellizzari – che è anche una delle curatrici del volume assieme a Borzaga -, Luca Gori della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, il vicedirettore di Welforum, Gianfranco Marocchi, il presidente di Assifero, Felice Scalvini, e il presidente di Labsus, Gregorio Arena.

Riflessioni a margine del primo convegno organizzato sul tema 

L’instant book, “Terzo settore e PA: la svolta della Corte costituzionale“, è aperto dalla prefazione della giudice costituzionale, nonché professoressa all’Università di Trento, Daria de Pretis, che fornisce un prezioso inquadramento della pronuncia, a partire dalla questione posta alla Consulta e relativa alla presunta illegittimità della legislazione regionale umbra sulle cooperative di comunità.
Dalla presentazione che ne fa il sito dell’Euricse, si legge che «il primo contributo ripercorre i passaggi normativi e i momenti salienti che hanno anticipato la sentenza della Corte. È firmato da Gianfranco Marocchi e riprende un saggio pubblicato anche sulla rivista ‘Impresa Sociale’. Il presidente di Euricse, Carlo Borzaga, si concentra invece sui fondamenti economici della pronuncia, mentre Paola Iamiceli evidenzia il ruolo del diritto privato nella disciplina degli enti del Terzo settore. La riflessione di Luca Gori è dedicata al ruolo di primo piano che gli enti del non profit svolgono nell’attuazione dei dettati costituzionali. L’intervento successivo di Silvia Pellizzari si concentra sugli istituti di diritto amministrativo applicabili alla coprogrammazione e coprogettazione. Felice Scalvini si sofferma poi sul vero senso del “fare insieme” che sta a fondamento dell’articolo 55 del Codice del terzo settore. Le conclusioni dell’instant book sono state affidate a Gregorio Arena, autore della prima riflessione scientifica sui caratteri dell’amministrazione condivisa richiamata anche dalla Corte costituzionale, il quale ha fornito importanti spunti operativi per l’applicazione dell’articolo 55».