Beni comuni e amministrazione condivisa

Il Portale dei Saperi, sezione Corvetto

Si firma a Milano il primo patto di collaborazione per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale come bene comune

Il 14 giugno 2021 Piazzale Ferrara è stata protagonista della firma collettiva del Patto di Collaborazione per la cura condivisa del Portale dei Saperi – Sezione Corvetto, uno dei patti attivati a Milano grazie all’azione Luoghicomuni.
Un’assemblea eterogenea di soggetti, dagli attori locali ai cittadini, sino ad enti più strutturati che si sono confrontati sull’importanza di un bene immateriale. Il Portale dei Saperi raccoglie infatti le storie e i racconti della comunità del Corvetto: un romanzo popolare, un flusso continuo di narrazioni, con lo scopo di far emergere le esperienze e le conoscenze locali, valorizzando e condividendo i saperi, generando di conseguenza nuove relazioni e connessioni nel tessuto sociale.

Momento di firma collettiva (Fonte: Luoghicomuni)

Le parole e i racconti: un bene comune immateriale e da tramandare

Trasformazione, inclusione, immaterialità, condivisione, artigianalità, quartiere, associazionismo. Queste sono le parole donate dai firmatari del patto come augurio e abbraccio al quartiere Corvetto. Parole donate, ascoltate e discusse insieme a Valeria Negrini -Vice Presidente Fondazione Cariplo, Chiara Saraceno – Presidente Rete Italiana di Cultura Popolare, Daniela Ciaffi – Vice Presidente Labsus, Lorenzo Lipparini – Assessore a Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open Data del Comune di Milano, Gabriele Rabaiotti – Assessore alle Politiche sociali e abitative del Comune, Annibale D’EliaDirettore Innovazione Economica e Sostegno all’Impresa, Elisabetta Carattoni – Assessora a Cultura e Sicurezza del Municipio 4.
Il risvolto concreto della piattaforma è la disponibilità di un dizionario collettivo che, letto in maniera incrociata, può generare occasioni di incontro, collaborazioni, nuove progettualità, ma anche percorsi professionalizzanti, che inseriscono le persone nel mondo del lavoro.
Plurima, Dare.ngo, Teatro della Zucca e WeWorld Onlus, la Rete Italiana di Cultura Popolare e il punto di comunità Made in Corvetto, gestito da La Strada, Terzo Paesaggio e Milano Bicycle Coalition insieme alle direzioni comunali e municipali firmatarie, si impegnano a prendersi cura dei saperi locali, della memoria storica e del patrimonio culturale immateriale del quartiere Corvetto, attraverso la gestione condivisa, l’elaborazione e la curatela dei contenuti della sezione dedicata a Corvetto del Portale stesso.

…Il Patto è sempre aperto! Se vuoi unirti scrivi a lombardia@labsus.net

Dialogo sulle parole donate (Fonte: Luoghicomuni)

Quale prospettiva per la narrazione di storie personali?

Strutturare e prendersi cura insieme di un patto di collaborazione su un bene immateriale, focalizzato sul tramandare storie e racconti personali e locali, prevede un sartoriale atto di co-progettazione tra tutti gli attori coinvolti. Raccogliere e rendere pubblici dei contenuti di questo tipo prevede la cura condivisa anche della filiera che porta alla pubblicazione: è stato attivato un dialogo tra i firmatari al fine di capire chi, e come, tutelasse e gestisse le varie fasi dall’ingaggio della singola persona, alla registrazione del contenuto, sino alla sua “messa in onda” online. Questo scambio continuo ha portato alla creazione del Laboratorio per le idee: un tavolo di co-progettazione permanente aperto a tutti coloro coinvolti nel Patto, alle istituzioni, alle organizzazioni attive nel quartiere, in forma permanente o in base a specifiche esigenze emerse attraverso le narrazioni pubblicate nel Portale. Il Laboratorio nasce come spazio di collaborazione tra pubblica amministrazione ed enti del terzo settore finalizzato alla convergenza di obiettivi, all’aggregazione di risorse pubbliche e private per la progettazione di interventi diretti a elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale e come strumento di dialogo e confronto con la Rete Italiana di cultura popolare.
L’obiettivo di questo patto è quindi quello di coinvolgere e raccontare sempre più storie, arricchendo il bacino di narrazione territoriale di questo luogo milanese da sempre considerato periferia e che nel tempo sta diventando sempre più luogo in fermento grazie al tessuto socio-culturale che lo compone.