Labsus in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta

 

 

 

Da quindici anni facilitiamo l’incontro con un numero sempre crescente di cittadini attivi che si prendono cura dei Beni comuni della città e che sono interessati ad amministrarli in modo condiviso.

Come siamo arrivati qui?

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In questi anni, con il sostegno fondamentale della Compagnia di San Paolo, abbiamo collaborato sul territorio con i Comuni, le associazioni, le scuole e i cittadini. Dal 2016 siamo attivi in Piemonte e ora lavoriamo anche in Liguria e Valle d’Aosta, per diffondere e valorizzare la cultura dell’Amministrazione condivisa.

(* attività realizzate nel 2017)

La benicommunity nel nord-ovest: come un fiore

Nel 2016, non la chiamavamo ancora “benicommunity” ma ci stavamo già lavorando!
Benicommunity intesa come percorso di costruzione di una comunità di enti pubblici, del Terzo settore e di altri soggetti impegnati in pratiche di Amministrazione condivisa dei Beni comuni, un’occasione per scambiarsi buone pratiche, consigli e strategie. La comunità di affinità è vissuta per ora come possibile piattaforma che può permettere di costruire una rete di interlocutori e alleati, con cui condividere difficoltà, passione e volontà di azione.
Con una prospettiva triennale che ci permette di avere una prospettiva di medio periodo, ci siamo rappresentati dalla metafora di un fiore il cui terreno stiamo coltivando da anni insieme ad altri soggetti, come descritto sopra. Di questo fiore, Labsus altro non è che uno dei soggetti che se ne prendono cura in un giardino condiviso e sempre aperto al contributo di chi, in modo affine, ha come noi una visione di democrazia contributiva. Non solo i petali, ma la stessa corolla e lo stelo stesso, costituiscono la benicommunity. I petali ben rappresentano progetti e azioni specifiche, quali: 1) i tavoli intercomunali, ospitati a turno dai Comuni, che descriveremo in seguito; 2) le “Officine dei Beni comuni” per promuovere il dibattito attorno ad alcune questioni di attualità (come stare alla giusta vicinanza durante la pandemia, ripensare tanto le scuole quanto i beni digitali come Beni comuni); 3) i bandi che si ispirano all’Amministrazione condivisa promuovendo alleanze ibride, come è “Space” per il sostegno a presidi culturali e civici in Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta; 4) il tema della co-progettazione anche nella prospettiva delle imprese e cooperative di comunità; e così via, nell’ottica che la maggior parte dei petali siano ancora, per così dire, come fogli bianchi.

Esiste un diffuso bisogno di costruire ponti tra i comuni, relazioni che possano supportare nella messa in pratica dei Patti di collaborazione sul piano concreto, ma anche nella possibilità di alzare il livello della riflessione che il cambiamento di approccio dell’Amministrazione condivisa presuppone.

La benicommunity fa rete

Emerge forte il bisogno di andare oltre lo scambio, di costruire qualcosa insieme che permetta di coinvolgere nuovi territori nel nord-ovest, che in alcuni casi hanno già adottato il Regolamento e stipulano i Patti di collaborazione, ma sono isolati e sconosciuti alla benicommunity. Parliamo di città di grandi e medie dimensioni così come di territori rurali, paesi montani e sistemi di valle: appare fondamentale che ognuno trovi il proprio posto nella benicommunity e che possa proporre collaborazioni tra luoghi omogenei che vivono le stesse problematiche ambientali ma allo stesso tempo c’è una diffusa voglia anche ad attingere da esperienze completamente diverse.
Ogni città con le proprie specificità e la propria identità, il proprio approccio all’Amministrazione condivisa, le proprie problematiche territoriali, contribuisce alla costruzione della community e della conoscenza condivisa. Accanto a una diffusa sete di “formazione” emerge la volontà di pensare insieme alle possibilità di un percorso che comprenda un approccio peer to peer, auspicato da molti. Si tratta di un percorso da fare insieme con una chiara intenzione politica di comunità, che ancora una volta deve riflettere sul piano della concretezza, del lavoro del quotidiano, ambendo al tempo stesso a stare su un livello più alto, di pensiero condiviso. È da queste premesse che, all’interno della rete della benicommunity del nord-ovest, sono nati i tavoli intercomunali. Insomma…
… è tempo di lavorare e pensare insieme, come si fa in ogni laboratorio di qualità!


Chieri

Il primo tavolo di lavoro intercomunale si è tenuto a dicembre dello scorso anno, ospitato e fortemente voluto dal Comune di Chieri. Nato per accompagnare lo sviluppo di uno dei petali della benicommunity: la community di amministratori dell’Amministrazione condivisa dei Beni comuni.
Ci siamo incontrati online con i Comuni di Chivasso, Collegno, Druento, Leinì, Sant’Antonino di Susa, Torino. Ci siamo divisi in tavoli per lavorare sui temi fondamentali della comunicazione e organizzazione interna degli uffici, sulla comunicazione esterna verso i cittadini, sui Beni comuni immateriali.
La restituzione di ciò che è emerso nei diversi tavoli è stato condiviso con tutti i partecipanti e ha messo le basi per ragionamenti futuri.

Collegno

Il 12 marzo 2021 è stato il turno del Comune di Collegno. I partecipanti sono nettamente aumentati: una cinquantina, tra politici e tecnici, dai Comuni di Torino, Chieri, Sant’Antonino di Susa, Grugliasco, Chivasso, Piossasco, Leinì, Druento, Torre Pellice, Susa, Condove, Pinerolo, Almese, Settimo Torinese, ospite trainante il Comune di Collegno, con il coinvolgimento di Anci Piemonte. A partire dal nord-ovest, con sviluppi che ancora non possiamo prevedere, si è continuato a discutere dei temi della comunicazione interna, comunicazione esterna e beni immateriali, con l’aggiunta dello sfidante tema della sicurezza e responsabilità nella gestione dei Patti di collaborazione. A partire da queste tematiche, è stato identificato come prioritario il bisogno di formazione e scambio di buone pratiche.

Genova

Il 21 settembre 2021, in collaborazione con la Scuola di Amministrazione del Comune di Genova, unitamente all’ufficio Formazione della Città Metropolitana di Genova abbiamo organizzato una formazione online rivolta ai comuni del nord-ovest per trattare un tema di crescente importanza: “L’Amministrazione condivisa in relazione agli adempimenti amministrativi necessari per favorire la collaborazione tra cittadini e amministrazione”.
All’evento di formazione online hanno preso parte circa 20 enti, per un totale di 60 partecipanti tra cui sindaci, assessori, consiglieri comunali, dirigenti e funzionari. Ad essersi aggiunti nuovi enti quali: il Comune e la Città metropolitana di Genova, i Comuni di Asti, Barge, Cogoleto, Davagna, Ronco Biellese, Savignone, Sestri Levante e Valenza.

Sant’Antonino di Susa

Il 15 dicembre 2021 è stata la volta del comune di Sant’Antonino di Susa. Ci siamo chiesti: Come si comunica l’amministrazione condivisa? Come l’amministrazione pubblica comunica con/ai cittadini attivi? La mattinata è stata davvero intensa e ricca di contenuti grazie agli interventi dei Comuni di Torino, Collegno e Verona, che hanno condiviso le loro esperienze di comunicazione all’interno dei propri comuni. Hanno partecipato all’evento un totale di 41 persone, ad essersi aggiunti alla rete i Comuni di Aramengo e Savona.

Barge

L’ultima tappa della benicommunity si è svolta lo scorso 17 febbraio 2022 in modalità online. L’incontro dal titolo Comunicare meglio per usare al meglio le risorse comuni’ è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Barge e si è concentrato sul tema della comunicazione all’interno degli enti pubblici in relazione all’accesso alle risorse esterne.
La benicommunity continua a crescere, al quinto tavolo hanno partecipato infatti 50 persone appartenenti a 24 enti pubblici del Nord-Ovest, che dopo gli interventi introduttivi, sono stati divisi in tre gruppi di discussione.

Le domande a cui continueremo a provare, insieme a partner ed esperti, a dare risposte concrete sono numerose: come la macchina amministrativa si modella intorno ai Patti di collaborazione? Come comunicare il nuovo strumento dei Patti di collaborazione ai cittadini? Come informare i cittadini degli altri Patti di collaborazione presenti sul territorio? Come i beni immateriali rientrano nelle dinamiche di Amministrazione condivisa? E ciò con la prospettiva che questa necessaria collaborazione fra cittadini e amministrazioni possa entrare sempre più nel vocabolario ordinario delle nostre città.


Officine dei Beni Comuni

Dal 2019 Labsus organizza le Officine dei Beni Comuni, uno spazio aperto a tutti i cittadini per discutere e confrontarsi su temi di attualità legati al mondo dei beni comuni.
Le officine che abbiamo organizzato finora sono:

Leggi anche:

  • Come amministrare in Comune, un compendio di approfondimenti utili (editoriali, link ai Rapporti Labsus, esempi di Patti di collaborazione) che abbiamo selezionato per quei Comuni del nord-ovest che si stanno affacciando al mondo dell’amministrazione condivisa
Articoli:

Contatti

Per ulteriori informazioni scrivere a amministrazionecondivisa@labsus.net oppure a info@labsus.net.
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