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AUSER Rutigliano (BA) e i Laboratori nel patto di collaborazione “La Buona Terra”

- 29 agosto 2017

Un anno fa a Rutigliano (BA) si è costituita l’AUSER – Associazione di Promozione Sociale Rutigliano, che, tra le prime attività, ha sperimentato lo scambio intergenerazionale, tra anziani e bambini delle scuole elementari e, durante l’inverno e la primavera passati, laboratori intergenerazionali all’interno della propria sede operativa. L’Associazione di volontariato e di promozione sociale Auser è impegnata, dal 1989, su tutto il territorio nazionale, nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società.

Tutto ha avuto inizio un pomeriggio d’inverno, in cui è partito un invito rivolto ad gruppo di signori ottantenni e ad alcuni bambini di scuola elementare, per gustare insieme del the con i pasticcini; dopo di che, gli stessi si sono ancora incontrati; con l’assistenza di psicologi, formatori e volontari hanno “giocato gioiosamente insieme”, realizzando lavori manuali per i quali, sia grandi che piccini, sono diventati, alternativamente, il maestro e l’allievo, nell’insegnare, reciprocamente, le proprie abilità; hanno espresso e condiviso la creatività di ognuno, hanno dipinto e disegnato, si sono impegnati in attività di giardinaggio, hanno raccontato e condiviso storie di vita.

AUSER nel patto di Adelfia

In seguito a questa felice esperienza, Auser APS Rutigliano è stata invitata a partecipare e a sottoscrivere il Patto di Collaborazione “La buona terra: legami di prossimità” ispirato al principio di sussidiarietà orizzontale, sancito dall’art. 118 della Costituzione Italiana. Auser APS Rutigliano si è impegnata ad attivare il Patto Intergenerazionale presso il campo estivo co-gestito Raccontami un’altra storia realizzando un laboratorio grafico-plastico, della durata di due giorni.

auser2Nella prima giornata – martedì 8 agosto – un gruppo di volontari Auser APS Rutigliano (tra cui figurano psicologhe, formatori e Angela, la zia volontaria di 85 anni) ha incontrato i bimbi del campo estivo e ha proposto loro un percorso di stimolazione sensoriale, che ha avuto inizio nella realizzazione comune di un quadro. La vista dei bambini è stata stimolata, e con essa l’immaginazione, quando la volontaria Cecilia ha chiesto loro di tagliare o lacerare pezzi di velina colorata e poi lanciarla su un lenzuolo bianco sollecitandoli a realizzare un’immagine di felicità (una giornata al mare, farfalle sul prato, un cielo stellato, la raccolta di frutta, ecc.). Quando i pezzi colorati si sono poggiati sul telo, bambini e adulti si sono divertiti spruzzandovi sopra acqua, cosicché i diversi colori della carta velina sono penetrati nella tela. Quindi, calmata l’esuberanza, il telo è stato liberato dai pezzi di carta e posto ad asciugare. Il risultato è stato vedere un arazzo nel quale ciascuno ha potuto riconoscere ciò che ha voluto, ma che sicuramente ha stupito tutti.

I volontari Auser APS Rutigliano, hanno quindi condotto i bimbi attraverso un percorso che ha sollecitato, di volta in volta, gli altri quattro sensi. I bambini, sia pure riluttanti nel farsi bendare in una giornata così calda e afosa, piano piano si sono lasciati convincere, invogliati dalla voce suadente della nostra volontaria Marilisa e dall’idea di una piccola competizione a squadra. Ad occhi chiusi hanno scoperto quanto è bello ed interessante riconoscere gli odori delle spezie che si usano a casa e quelli meno usuali. La volontaria Chiara li ha invitati a toccare diversi oggetti e, attraverso la forma, a riconoscerli e ad apprezzarne le caratteristiche (duro, liscio, morbido, ruvido, viscido, ecc.). Hanno, quindi, tentato, attraverso l’esplorazione tattile, di riconoscere ciascuno un proprio compagno. La volontaria Maria Grazia, dopo la merenda, li ha sollecitati a riconoscere, dal suono che fa l’oggetto ausercadendo sulla pietra, il materiale con cui è stato realizzato. Infine, sotto lo sguardo vigile di zia Angela, i bambini bendati hanno assaggiato alimenti diversi e hanno percepito il gusto, per individuare somiglianze e differenze.

Al termine dell’incontro, i bambini hanno dimostrato di gradire questa piccola esplorazione dei sensi; ciascuno ha individuando il senso che ha suscitato in lui maggiore interesse.

Le attività e la definizione degli obiettivi sono state disegnate nel pieno rispetto degli spazi, dei tempi e delle esigenze di ognuno. L’interazione tra anziani, adulti e bambini che fino a quel momento non si erano mai incontrati, ha fatto emergere nel brevissimo tempo, un senso di rispetto reciproco, di curiosità e di fiducia, che ha meravigliato positivamente soprattutto i più grandi. Ci siamo così dati appuntamento al secondo laboratorio.

Il secondo incontro, tenuto venerdì 11 agosto 2017, è intitolato “Le mani in pasta” con un’interazione più stretta tra gli stessi adulti e bambini. È stata riprodotta l’atmosfera della “cucina della nonna”, laddove, un tempo si poteva pasticciare con fantasia, sotto lo sguardo paziente della nonna. Le piccole mani insieme a quelle più grandi degli adulti, hanno unito ed impastato gli ingredienti dei biscotti, steso la pasta con il mattarello, e dato forma alla fantasia ed al gusto, inserendo tutti gli ingredienti buoni di una volta (la marmellata fatta in casa, pezzi di noci, la buccia del limone, scaglie di cioccolato, ecc).

Tutti i partecipanti al laboratorio erano seduti intorno al tavolo. Per l’occasione, si sono lasciati coinvolgere anche i ragazzi disabili che frequentano il centro diurno presso la Masseria della Madonna. La volontaria Cecilia ha descritto gli ingredienti usati per l’impasto – farina, zucchero, olio ed acqua calda – e dopo aver formato la massa ne ha fatto constatare ai presenti la consistenza e il profumo.

L’impasto è stato distribuito tra tutti i ragazzi che ne hanno fatto una pallina e poi l’hanno stesa con i mattarelli, creando un cerchio sul tavolo di un certo spessore. Cecilia, con pazienza, aiutata dalle altre volontarie, ha inserito in ciascuna formina un pizzico di buccia di limone grattugiato, marmellata di ciliegie fatta in casa ed un gheriglio di noce, i ragazzi hanno chiuso l’involto e lo hanno rifinito con una rondellina. Riempite le teglie, sono state infilate nel forno. Mentre si completava la cottura, gli operatori del centro per disabili e quelli del campo estivo hanno apparecchiato un piccolo buffet, per festeggiare il compleanno di uno dei bambini. Al momento del taglio della torta, i biscotti realizzati dai ragazzi erano ben cotti e sono stati collocati al centro della grande tavolata, con il loro inebriante profumo. I ragazzi hanno gustato, orgogliosi, il loro prodotto.

Preparare i dolci insieme è stata sicuramente una bellissima esperienza, in cui attraverso i gesti antichi si sono riprodotte emozioni nuove e si è tentato di trasferire alle nuove generazioni, concretamente, cosa significano i verbi includere, socializzare e condividere.

Mariarosaria Limitone, Presidente AUSER Rutigliano (BA)

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