Positivo il commento del ministro Amato sull'esito del referenun
Il punto di Labsus

Prove tecniche di Convenzione

Il giudizio di Amato

''Personalmente mi sono sempre espresso con riserve forti sul testo che era stato approvato dal Parlamento, quindi non posso che essere soddisfatto nel vedere condivisa la mia valutazione anche dal corpo elettorale''. Cosi' il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha commentato l'esito del referendum.

‘Il mio giudizio, ha spiegato, e’ sempre stato che questa era una riforma che non funzionava comunque e fin dall’inizio io la definii come un orologio montato con rotelle di orologi diversi e raramente mettendo insieme rotelle di orologi diversi si riesce ad avere un orologio funzionante”. ”Questa era la mia critica principale – ha proseguito Amato – il che non significa che riforme non siano necessarie”.

Il ministro, che è anche uno dei componenti del comitato scientifico di Labsus, ha quindi ricordato di essere stato tra gli autori della proposta ”che ora vedo rientrare in circolazione” di una convenzione.

Ed ha aggiunto: ‘‘Ora sono due i prossimi appuntamenti istituzionali, quello nel quale si e’ impegnato il centrosinistra, di presentare subito una proposta per le modifiche costituzionali a maggioranza comunque di due terzi e a questo punto tutti i peccatori hanno modo di battersi una mano sul petto siano essi peccatori di centrosinistra o di centrodestra ed hanno la possibilita’ di emendarsi approvando rapidamente una modifica dell’articolo 138”.

Il secondo appuntamento, per il ministro riguarda proprio la convenzione. ”Parallelamente – ha detto – potrebbe partire l’istituzione di questa sorta di convenzione che in un tempo ragionevolmente breve mette a fuoco riforme migliori di quelle che, magari toccando punti che avevano bisogno di riforme ma toccandole in modo inadeguato, avevano tentato le riforme che oggi sembrano non aver superato il vaglio del corpo elettorale”.



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