Un caso esemplare di sussidiarietà  orizzontale

Le Oasi sono l'intervento concreto in difesa del territorio naturale e della biodiversità  a vantaggio di tutti i cittadini.

Ogni primavera si svolge la giornata delle Oasi del WWF. Porte aperte per tutti gli italiani che vogliano guardare da vicino una delle più interessanti esperienze di recupero delle aree protette. Ma pochi sanno che le oasi sono un tipico esempio di sussidiarietà  orizzontale. Ecco perché.

Le Oasi sono il progetto di conservazione più importante del WWF Italia. Sono l’intervento concreto in difesa del territorio naturale e della biodiversità  che ha contraddistinto il WWF fin dalla sua nascita e ne hanno qualificato la sua diffusione.

Le Oasi WWF, infatti, nascono con l’Associazione.

Fu proprio un’oasi a segnare una pagina importante nella storia della sezione italiana del WWF: nel 1967 il gesto coraggioso di un gruppo di volontari che presero in affitto il Lago di Burano in Maremma, strappandolo ai cacciatori tracciò la strada per il futuro.

Le Oasi del WWF Italia rappresentano un esempio concreto di come un gruppo di cittadini abbia costituito un’area protetta sostituendosi, in quel lontano 1967, agli organi pubblici realizzando un’attività  di interesse generale quale la conservazione della natura.

Se le prime Oasi nacquero per salvare luoghi a rischio, nel tempo le acquisizioni hanno seguito una strategia più ampia e adeguata ai tempi, in termini di conservazione e gestione.

Molte oasi sono state il primo passo per la creazione di aree protette più grandi.

Attualmente il Sistema delle Oasi WWF comprende oltre 1 aree, con una estensione di circa 35. ettari. Il territorio protetto di proprietà  dell’Associazione è di circa 5. ettari.



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