Recupero e valorizzazione di uno dei Dolmen più grandi della Puglia
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Il Dolmen Chianca recuperato dagli studenti di Maglie (LE)

Valorizzare e recuperare un bene storico, come uno dei Dolmen di Maglie, è l'obiettivo del progetto

Associazioni e istituzioni scolastiche insieme per il recupero di simboli di un passato lontanissimo nel Salento. Questa è in sintesi il caso del recupero del Dolmen Chianca di Maglie, con protagonisti il Liceo Classico Francesca Capece di Maglie e l'associazione Nuova Messapia di Soleto, vincitrice del bando per l'ambiente SCRAP: Scatta il rifiuto! promosso e finanziato dalla Provincia di Lecce.

Il Dolmen Chianca dopo la prima operazione di pulizia

Le migliori energie per il recupero di un bene, di un valore storico gettato nel dimenticatoio. Nella retorica che domina, in tanti affermano che è la scuola il motore di una rinascita: se ben stimolato, dà i frutti migliori. E’ il caso del recupero del Dolmen Chianca di Maglie, progetto nato dalla collaborazione instaurata tra il Liceo Classico Francesca Capece di Maglie e l’associazione Nuova Messapia di Soleto nella Provincia di Lecce. Per l’associazione salentina è il primo progetto implementato dopo essere risultata vincitrice del bando indetto dalla Provincia di Lecce SCRAP – Scatta il rifiuto!

L’app per il monitoraggio ambientale

Il bando era funzionale alla creazione di un’applicazione per smartphone (Android e IOS) per monitorare il territorio dal punto di vista ambientale. In particolare, è possibile segnalare discariche abusive, oggetti in buono stato che è possibile recuperare e luoghi adottati da singoli cittadini e associazioni. Con la geolocalizzazione, oramai su tutti gli smartphone, l’app crea una mappa interattiva dove è possibile individuare zone degradate dal punto di vista ambientale, come possono essere le discariche abusive, ma anche esempi di collaborazione attiva tra cittadini e istituzioni. Il progetto vincitore dell’associazione Nuova Messapia prevede anche una seconda fase: sensibilizzazione degli studenti attraverso incontri formativi nelle scuole per promuovere azioni concrete che portino al contenimento del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, attraverso l’educazione allo smaltimento consapevole e informato, orientando dunque i cittadini verso la virtuosa riduzione dei materiali e degli oggetti ” usa e getta ” che alimentano la produzione del rifiuto per il loro fisiologico mono-utilizzo.

L’adozione del Dolmen Chianca

Una migliore comprensione delle tematiche ambientali si consegue sicuramente sul campo: è questo quello che hanno pensato i responsabili dell’associazione Nuova Messapia. Si è cosìproposto alle classi, agli istituti scolastici di adottare un luogo pubblico che versa in una condizione di degrado. In questo c’è sicuramente sussidiarietà : comprendere l’importanza delle tematiche ambientali, collaborando attivamente al recupero di un luogo degradato, un bene comune il cui recupero appunto e valorizzazione comporta un beneficio per l’intera comunità . Da qui l’adozione da parte del Liceo Scientifico Francesca Capece di Maglie del Dolmen Chianca presente nella città salentina. Il territorio della Città di Maglie, come tutto quello salentino e pugliese, è pieno di strutture megalitiche, molte di queste purtroppo in stato di abbandono. Il Dolmen Chianca, individuato nel 1972, si trova nella Contrada Policarita. Dai documenti si dice che sia stato «abbattuto da ignoti » prima del 1986 e si presenta con una prodromos di pietre sovrapposte e per questo, prima dell’abbandono e del parziale abbattimento, era uno dei più interessanti del territorio. Dopo quasi trent’anni di abbandono si presenta con indistinguibili rovine completamente ricoperte di rovi e altra vegetazione, su un terreno ricco di affioramenti rocciosi.
Attraverso la collaborazione con l’Arcidiocesi di Otranto, proprietaria del fondo dove insiste il Dolmen, il Museo di Paleontologia e Paletnologia De Lorentiis e il Comune di Maglie, nel mese di maggio scorso si è provveduto a un primo recupero attraverso la pulizia del bene archeologico dai rovi e dalla vegetazione spontanea, cosìda poter meglio individuare le componenti del Dolmen. Tutto questo chiaramente sotto la supervisione della Soprintendenza dei Beni Archeologici e paesaggistici della Puglia, il cui ruolo è fondamentale per un eventuale restauro e valorizzazione futura. Accompagnata all’attività di pulizia, gli studenti si occuparono anche di ricerca documentale e iconografica, proprio per poter raccogliere il maggior numero di informazioni possibili e allo stesso tempo sensibilizzare la comunità di Maglie, affinché possa spingere le istituzioni locali e non solo a un intervento di recupero complessivo del Dolmen Chianca, magari riportandolo al suo antico splendore.

L’entusiasmo degli studenti e il futuro dei Dolmen

La prima parte del progetto si è conclusa, dopo quattro giorni di lavoro intenso da parte degli studenti, che hanno constatato quanto sia importante per la loro comunità e per il loro futuro un patrimonio storico del genere. Un entusiasmo generale di studenti e docenti che ha indotto lo stesso Liceo a richiedere all’associazione Nuova Messapia di continuare il progetto finanziandolo con il budget della scuola. Questo ha consentito che il proseguimento dell’attività fosse seguito anche da un’archeologa e un esperto paesaggista che guiderà gli studenti, attraverso lezioni di cura di un bene archeologico. Un grande successo dunque dell’attività dell’associazione Nuova Messapia che proporrà all’amministrazione comunale di Maglie, l’adozione del Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni.

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