Statuti regionali

MOLISE – Schema di proposta di legge statutaria

Testo perfezionato e condiviso nella seduta del 17 marzo 2005

Concentrati nell'art.2 , i riferimenti (indiretti) al principio di sussdiairietà orizzontale che si ritrovano nella proposta per il futuro Statuto molisano sono piuttosto flebili.

ARTICOLO 2

Principi e finalità

1. La Regione si fonda sui valori della democrazia repubblicana, dei diritti dell’uomo e dello sviluppo sostenibile e si ispira ai principi di libertà, di uguaglianza e di solidarietà.

2. La Regione fa propri i principi della Carta europea dei diritti umani, della Carta europea dell’autonomia locale e della Carta europea dell’ autonomia regionale. (?)

3. Nell’espletare il proprio ruolo di promozione dello sviluppo della comunità molisana, la Regione persegue, in particolare, i seguenti obiettivi:

a)il riequilibrio economico, sociale, culturale e demografico del territorio all’interno di un ‘ordinata crescita socioeconomica;

b)la democraticità dell’ ordinamento regionale;

c)la piena realizzazione delle pari opportunità;

d)la realizzazione di un sistema regionale integrato dell’ istruzione e della formazione professionale;

e)l’ attuazione del diritto al lavoro degli uomini e delle donne;

f)il riconoscimento e la tutela delle diversità etniche, culturali, sociali e religiose;

g)la valorizzazione delle famiglie (o, in alternativa, "della famiglia, come definita dalla Costituzione,") e delle altre formazioni sociali;

h)l’uso razionale del territorio e la salvaguardia del patrimonio ambientale e naturale, nonchè di tutte le forme di biodiversità vegetale ed animale;

i) la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale, con particolare attenzione alle identità e tradizioni delle piccole comunità locali;

j) la tutela della salute e la realizzazione di un adeguato sistema di protezione sociale, con particolare riferimento ai problemi dell’infanzia, degli anziani e dei disabili;

k)lo sviluppo coerente del sistema delle Autonomie locali, anche assumendo il ruolo dei piccoli Comuni come uno degli elementi caratterizzanti l’ identità regionale;

l) la partecipazione attiva ai progetti interregionali, nazionali ed europei di sviluppo.

4. La Regione persegue le proprie finalità ispirando la sua azione:

a)al metodo della programmazione concertata e negoziata, garantendo il coordinamento tra l’intervento pubblico e l’iniziativa economica privata;

b) alla collaborazione con le Autonomie locali, con lo Stato, con le altre Regioni, con l’Unione europea e con altri soggetti della comunità internazionale;

c)ai principi della sussidiarietà, della differenziazione e della adeguatezza, incentivando la cooperazione e la gestione associata di funzioni tra gli enti locali;

d) al sostegno dell’ autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati per lo svolgimento di attività di interesse generale;

e)alla valorizzazione della partecipazione dei singoli e delle formazioni sociali alla vita delle istituzioni;

f)a criteri di governo del territorio ispirati prioritariamente alle esigenze di tutela dal rischio sismico ed idrogeologico e di utilizzo ecocompatibile delle risorse ambientali;

g) a sistemi di tutela della salute e di sicurezza sociale favorenti la prevenzione della malattia e del disagio.



Lascia un commento