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Nicolais ” si attiva ” su trasparenza e qualità

Controllo incarichi dirigenziali, la prima direttiva dell'anno

Dal Dipartimento per l'innovazione e la riforma della pubblica amministrazione una direttiva sulla trasparenza dei compensi e una dichiarazione del Ministro sul monitoraggio della qualità.

Cade il segreto sul compenso dei dirigenti pubblici: obbligatoria la loro pubblicazione on-line.
Il Ministro Nicolais ha emanato la direttiva N. 1 del 27 : “Misure di trasparenza e legalità in materia di conferimento degli incarichi dirigenziali, di amministrazione e consulenza e in generale di gestione”.

Il fine della direttiva è quello di rendere cogente il sistema attuale di pubblicità e trasparenza sugli incarichi, anche grazie all’obbligatorietà, introdotta dalla finanziaria per il 27, di pubblicare le informazioni su tali incarichi sui siti web istituzionali.

Ogni struttura burocratica sarà obbligata annualmente ad acquisire le notizie relative alla situazione patrimoniale del personale dirigente e a monitorare le consulenze e le procedure adottate per il conferimento degli incarichi dirigenziali che, nel caso di accertamento di irregolarità o di situazione di illegalità, verrebbero subito bloccati.

Ma la novità di maggiore impatto sta neI fatto che la direttiva rende operativa la norma, prevista dalla finanziaria 27, che prevede per le amministrazioni un ulteriore obbligo di pubblicità: rendere noto sul proprio sito web il compenso e la retribuzione degli amministratori delle società partecipate direttamente o indirettamente dallo Stato, dei dirigenti, nonché dei consulenti, membri di commissioni e di collegi e dei titolari di qualsivoglia incarico corrisposto dallo Stato, da enti pubblici o da società a prevalente partecipazione pubblica non quotate in borsa.

La direttiva chiarisce che “il personale dirigente è tenuto a fornire le notizie richieste dall’amministrazione: un eventuale rifiuto si configura quale violazione di obblighi di legge e quale lesione del particolare vincolo fiduciario che caratterizza il rapporto di lavoro dei dirigenti nella pubblica amministrazione.”

Questa direttiva, se applicata, fornirebbe ai cittadini un’importante strumento di controllo sull’attività della pubblica amministrazione verso un rapporto fondato sulla trasparenza: i redditi dovranno essere chiari, messi alla luce del sole e consultabili da tutti in ogni momento.

Oltre a questo, il Ministro Nicolais nel convegno "Liberare le energie delle imprese: la Pubblica Amministrazione per lo sviluppo", che si è tenuto a Roma lo scorso 1 febbraio, ha dichiarato che il suo Dipartimento intende svolgere un forte ruolo di impulso e sostegno nei confronti delle amministrazioni pubbliche e di monitoraggio della qualità.

A questo scopo, lo stesso, si impegna a definire un Piano d’Azione Nazionale triennale, che sarà messo a punto con un ampio coinvolgimento dei principali attori istituzionali e portatori di interesse.

Una p.a. che costi il meno possibile, che funzioni, che sia reattiva alle richieste dei cittadini, che rappresenti un volano di una società più moderna, dinamica e capace di competere nel contesto internazionale.

Dichiarazioni importanti, così come è importante la possibilità di monitorare la gestione degli incarichi dirigenziali: capire e seguire l’implementazione della direttiva e delle recenti affemazioni del Ministro è un compito di grande interesse per chi si occupa di sussidiarietà, staremo a vedere.


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