La Porta Sociale non è l ' istituzione di un nuovo servizio ma è una nuova modalità di lavoro tra enti che erogano servizi sociali.
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” Porte sociali ”

Si aprono, a Roma, cento punti di accesso per cittadini e immigrati

Un modello di intervento innovativo. Gli sportelli già esistenti sul territorio sono gestiti da soggetti di varia natura e possono rappresentare un terminale avanzato di ascolto, orientamento e accompagnamento per i cittadini.

Ecco uno strumento in più per tenersi aggiornati su diritti e prestazioni forniti dai servizi locali. Prende infatti il via il progetto "Porte Sociali", un’iniziativa che prevede l’attivazione di sportelli di informazione e segretariato sociale, con il supporto della rete telematica in grado di individuare tutti i servizi presenti sul territorio romano.

Il progetto è stato inaugurato ieri presso la Porta Sociale dell’ente di patronato Acli di piazza Sallustio, alla presenza del sindaco Walter Veltroni. La prima fase prevede l’operatività di 38 sportelli, con lo scopo di creare nella città cento punti di accesso informativi.

Gli utenti che si rivolgono alle "Porte Sociali" possono avere informazioni su diritti, prestazioni, modalità di accesso ai servizi; possono conoscere tutte le risorse pubbliche e private (enti, associazioni, strutture) dell’intera città. Infine, con l’aiuto di operatori qualificati, sarà più facile e agevole contattare i servizi locali.

Ogni sportello è collegato a internet ed è dotato di software specifico per la consultazione del database del server centrale contenente la mappa dei servizi. Attualmente il software raccoglie 14.893 servizi cittadini, suddivisi in 27 categorie e centinaia di sotto-categorie. Il database può essere consultato anche in funzione della categoria sociale dell’utente: minori e famiglia, anziani, disabili, adulti fragili, stranieri, persone con gravi problemi di salute.

L’obiettivo è quello di facilitare e promuovere l’accesso di tutti i cittadini ai servizi sociali pubblici e del privato sociale.

La Porta Sociale non è l’istituzione di un nuovo servizio ma è una nuova modalità di lavoro tra enti che erogano servizi sociali.
Gli sportelli già esistenti sul territorio che svolgono attività diverse e sono gestiti da soggetti di varia natura possono rappresentare un terminale avanzato di ascolto, orientamento e accompagnamento per i cittadini, divenendo un nodo informativo e di servizio, una sorta di “antenna sociale” territoriale che diventa parte integrante di un sistema di servizi locali coordinati dal segretariato sociale municipale.

Il lavoro di rete è alla base delle modalità d’intervento nel territorio ed è una grossa sfida sul piano operativo ed organizzativo che richiede la capacità di integrare, mediante la Porta Sociale, l’esperienza e i saperi di enti pubblici e del privato sociale che hanno identità e competenze differenziate e che continuano a mantenere le loro specifità.

Per saperne di più è possibile consultare il sito www.portesociali.org



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