Il punto di Labsus

Responsabilità sociale individuale

I cittadini attivi sono persone autonome, solidali, ma soprattutto sono persone responsabili


RSI è l’acronimo di Responsabilità sociale di impresa, in inglese Corporate social responsibility.

Ma con gli acronimi si può giocare, per scoprire nuovi significati. E giocando con RSI, viene fuori un significato nuovo ma assolutamente coerente con il senso profondo della cittadinanza attiva (...)

Quest’ultima si fonda infatti sull’assunzione da parte dei cittadini di responsabilità nei confronti dei beni comuni, di cui essi decidono autonomamente di prendersi cura insieme con l’amministrazione. Si può dire, in altri termini, che la cittadinanza attiva consiste nell’assunzione da parte di singoli individui, da soli o insieme con altri, di responsabilità sociali, cioè di responsabilità verso la comunità.

Ecco perché RSI si può leggere sia come Responsabilità sociale di impresa, sia come Responsabilità sociale individuale. E questo secondo significato è ancora più chiaro nel caso dell’acronimo inglese CRS, che si può leggere sia come Corporate social responsibility, sia come Citizenzs’ social responsibility, Responsabilità sociale dei cittadini.

Perché i cittadini attivi sono in primo luogo persone “responsabili”, nel senso letterale del termine, cioè sono persone che “danno risposte”, assumendosi volontariamente verso la collettività doveri ulteriori rispetto a quelli che comporta normalmente lo status di cittadino, cercando soluzioni non solo ai propri problemi ma anche a quelli che riguardano tutti. Perché sono persone che hanno capito che la risposta ai propri problemi si trova dando risposta, insieme con altri, ai problemi di tutti.

E’ in questo senso (e solo in questo senso) che si può dire che nel modello dell’amministrazione condivisa cittadini attivi e amministrazioni condividono non solo obiettivi e risorse ma anche responsabilità, intese come le risposte che essi cercano di dare insieme a problemi di interesse generale.

E la responsabilità maggiore che essi condividono, ovvero la risposta principale che essi cercano di dare, è la risposta alla domanda di cui si fa carico l’art. 3, 2°c. della Costituzione, quando afferma che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Cittadini attivi e amministrazioni in sostanza condividono la responsabilità connessa con il raggiungimento di quel pieno sviluppo della persona umana che costituisce non solo lo scopo della loro azione, ma anche la misura del risultato della loro azione e quindi della loro capacità di dare, letteralmente, risposte.



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