Secondo l'UISP una quota dei proventi potrebbe essere destinata allo sport sociale
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Calcio: diritti televisivi anche per il terzo settore?

Come finanziare la sussidiarietà

Diritti TV: il calcio torna alla vendita collettiva, delega al governo per la nuova normativa. Soddisfatta l'UISP: una percentuale vada allo sport sociale

La Camera dei deputati ha approvato il 2 giugno la legge delega al governo per modificare la disciplina che regola i diritti televisivi del calcio e degli altri sport professionistici. Ovvero: le società di calcio torneranno a vendere i diritti sportivi in modo collettivo. Entro i prossimi sei mesi il governo approverà i decreti attuativi che articoleranno la materia sulle modalità di distribuzione delle risorse. Alcuni principi sono già contenuti nel testo appena approvato, dopo un lungo ping pong tra Camera e Senato che andava avanti dall’inizio dell’anno. Secondo il governo, il ritorno al sistema di vendita centralizzato delle licenze di trasmissione garantirà una maggiore concorrenza tra i gruppi televisivi, la realizzazione di un sistema più equilibrato dell’offerta in chiaro e a pagamento e la tutela delle esigenze delle piccole emittenti locali.
Positivo il commento dell’Uisp: si tratta di un provvedimento che mira ad equilibrare il sistema a sostegno dei “piccoli”. Sia per quanto riguarda le squadre di calcio, sia per quanto riguarda le emittenti. Un provvedimento che potrebbe contribuire a calmierare gli eccessi del calcio spettacolo che hanno contribuito a gettare tutto il sistema nel burrone dell’affarismo e della mancanza di credibilità. L’Uisp si augura che all’interno delle norme attuative, trovi spazio una percentuale delle risorse dei diritti tv da destinare allo sport sociale, giovanile e per tutti.



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