I cittadini e gli studenti milanesi sono autori della raccolta dati e scienziati loro stessi, protagonisti di una ricerca scientifica destinata ad avere rilievo nella futura politica ambientale nazionale ed europea.
Ambiente

Staffetta per misurare la qualità dell’aria

I milanesi misurano la qualità dell'aria per gli scienziati europei

Ha preso il via a Milano, come in altre città europee, il progetto EuroLifeNet, un monitoraggio sull'esposizione personale alle polveri sottili. I dati sono indirizzati agli scienziati, ai tecnici e al legislatore.
E ne ha parlato anche il New York Times.... v. Labsus Documenti.

Ha preso il via a Milano il progetto EuroLifeNet, un monitoraggio sull’esposizione personale alle polveri sottili.
Il progetto ha lo scopo di monitorare l’esposizione personale al particolato atmosferico in varie città d’Europa, grazie alla partecipazione di cittadini e studenti, secondo modalità e condizioni che soddisfino le esigenze degli scienziati, dei tecnici e del legislatore.

Collaborazione tra cittadini e scienziati europei
In Italia novanta studenti e novanta adulti, a staffetta, portano per 24 ore ciascuno un contatore ottico di particelle che registra ogni 1 secondi le quantità di PM2.5 a cui le persone sono esposte durante le normali azioni della loro vita quotidiana: per strada, sui mezzi pubblici o in auto, in ufficio, a scuola, a casa. I dati ottenuti quotidianamente da queste rilevazioni potranno quindi essere considerati rappresentativi della situazione nella città di Milano e della reale esposizione della persona alle polveri sottili.
Chi partecipa
L’associazione GAS-Genitori Antismog (ex: MAM-Mamme Antismog di Milano) coordina il progetto nelle tre scuole milanesi che vi partecipano (Istituto sperimentale Rinascita-Livi, Liceo Scientifico Luigi Cremona, ITIS Feltrinelli), mentre Assoutenti, in collaborazione con Lega Consumatori, CONIACUT e la Casa del Consumatore, ne segue lo svolgimento tra gli adulti.
www.eurolifenet.it


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