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L ‘ impatto del microcredito e del commercio equo e solidale

Convegno a Forlìil 23 novembre

Misurare l’impatto sociale del microcredito e del commercio equo e solidale: questo l’obiettivo del convegno promosso da Aiccon (Associazione italiana per la promozione della cultura della cooperazione e del non profit) e facoltà di economia dell’università di Bologna.
Il 23 novembre un confronto a Forlì sui modelli di misurazione dell’efficacia degli interventi sociali.

Un fenomeno globale e in continua crescita: alla fine del 25 erano 3.133 le istituzioni di microcredito, con un totale di 113 milioni di clienti, dei quali quasi 82 milioni appartenenti ai paesi più poveri e l’84% donne. Con un impatto ipotizzabile, coinvolgendo i nuclei familiari, su 41 milioni di persone al mondo (dati Microcredit Summit Campaign).
Per questo sembra sempre più necessario studiare modelli di misurazione degli impatti reali, anche al fine di una maggiore trasparenza delle rendicontazione non solo di esperienze di microcredito, ma anche di altre iniziative a valenza sociale, quali quelle di commercio equo e solidale.
Chiamati a relazionare sul tema Leonardo Becchetti, dell’università di Roma Tor Vergata, e Robert Lensink, della university of Groningen, moderati da Fabio Nuti dell’università di Bologna. In occasione del convegno sarà presentata una ricerca condotta in Sri Lanka che analizza gli impatti di iniziative di microcredito come strumento post emergenza messi in campo dopo il devastante Tsunami.
Seguirà una tavola rotonda, coordinata da Raimondello Orsini dell’università di Bologna, alla quale interverranno i rappresentanti di organizzazioni internazionali impegnate in iniziative di microcredito che hanno sviluppato azioni di cooperazione internazionale nei paesi in via di sviluppo: Action Aid, Banca Etica, Ctm Altro Mercato e Cesvi.
 
Per informazioni: aiccon@poloforli.unibo.it


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