Nessun ospite si è mai allontanato e dalla casa passa anche l'integrazione di diverse culture
Sviluppo della persona

La casa famiglia del Piccolo principe

Anche l'integrazione passa di qua

Un'esperienza nata da un'iniziativa totalmente autonoma: dal ’96 Angela Lodi gestisce con successo una casa famiglia alle porte di Bologna nata per accogliere bambini e ragazzi allontanati dai genitori.
Regione e Tribunale dei minori sostengono l'iniziativa.

Angela Lodi ha utilizzato una casa colonica ristrutturata per ospitare chi non ha famiglia: i giovani ospiti sono bambini – italiani o stranieri- allontanati dai genitori che non possono o non vogliono prendersi cura di loro. Al compimento del diciottesimo anno d’età i ragazzi perdono il sostegno materiale da parte dalla casa-famiglia, ma vengono aiutati ad essere reinseriti nella società grazie all’apprendistato di un’attività professionale.

Grazie a fondi regionali integrati da quelli di qualche benefattore, la struttura – da luogo di accoglienza e assistenza – si è evoluta in uno strumento capace di favorire l’integrazione tra culture diverse e il reinserimento nella società. L’idea ha trovato l’adesione straordinaria del Tribunale dei minori di Bologna.

Nata da un’iniziativa totalmente spontanea, la casa famiglia si è rivelata particolarmente utile per la società nel suo complesso. Nessuno degli ospiti si è mai allontanato di propria volontà, ed è trentatre il numero totale dei ragazzi che Angela ha allevato nel corso della sua attività.

In allegato la scheda dettagliata sul caso.



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