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Piazza Verdi a Bologna: imparare lavorando

La storica piazza universitaria vuole dimostrare l'impegno dei cittadini " deboli "

Nella zona universitaria della città di Bologna il degrado sta prendendo il sopravvento. Per prevenire e limitare ciò i cittadini, le fasce sociali deboli e le associazioni condividono insieme un progetto: permettere una riorganizzazione dell'esistenza attraverso il lavoro. Il comitato "Piazza Verdi" ricorda che vivere da cittadini è un'opportunità concreta.

Il comitato “Piazza Verdi” basa le proprie attività su iniziative di rigenerazione urbana, operando per garantire manutenzione e cura, laddove necessario. Per risolvere le emergenze insidiatesi nell’area interessata il comitato si pone come obiettivo anche quello di riportare la città a riconsiderare il valore della coesione sociale. Superare l’individualismo operando per la riqualificazione urbana è quindi il perno sul quale si posa il progetto ” Piazza Verdi Lavoro ” .

A piazza Verdi un percorso di risanamento sociale

Il comitato opera dal 1999 nella zona universitaria, nel cuore di Bologna: il suo obiettivo è stato fin da subito quello di far fronte alla questione sociale che da tempo interessa la città . Ad oggi i soggetti che vivono la zona sono studenti, residenti, lavoratori, ma anche giovani senza tetto, extracomunitari in condizioni di disagio e dipendenti da alcool o droghe. Per raggiungere un equilibrio tra chi vive e popola questa area è nato il progetto “Piazza Verdi lavoro”. Presentato nel 2008 dallo stesso comitato al Comune di Bologna, il progetto ha ottenuto un finanziamento per la realizzazione grazie all’accordo con: le associazioni studentesche “L’Altra Babele” e “Terzo Millennio”, “Amici di Piazza Grande”, la cooperativa “La Rupe”, “Hera” e la chiesa di San Giacomo Maggiore; al finanziamento hanno contribuito inoltre la Regione Emilia Romagna e la Fondazione del Monte.

L’obiettivo che il comitato si è posto e porta avanti è orientato alla riqualificazione urbana attraverso la formazione-lavoro, per persone rientranti nella categoria fasce-deboli e per chiunque voglia parteciparvi. Compito dell’associazione è infatti quello di progettare e realizzare iniziative volte a migliorare le relazioni fra le persone, sostenere percorsi lavorativi e formativi per chi è privo di lavoro, promuovere la produzione di cultura da parte dei soggetti presenti nella zona universitaria e combattere fenomeni di criminalità , migliorando il senso di sicurezza dei cittadini.

Sulla via della collaborazione

Si sviluppa cosìun progetto che da un lato contribuisce alla cura e alla tutela dei beni comuni e dall’altro s’impegna in un percorso di sviluppo della persona, migliorando cosìla qualità urbana e sociale attraverso la cultura, l’ambiente e il lavoro. La formazione-lavoro attivatasi ha operato per un’acquisizione effettiva di competenze da parte dei soggetti svantaggiati, per quanto riguarda numerose attività socialmente utili. Opportunamente preparati con corsi di formazione, i partecipanti eseguono lavori con materiali adatti ai vari contesti strutturali, si rendono in questo modo partecipi alle attività di decoro urbano, rimozione graffiti, tinteggiatura, riparazione intonaci, pulizia e manutenzione di portici e luoghi pubblici, garantendo non solo professionalità ma anche il rispetto delle norme di sicurezza.

La scelta di tale progetto non considera dunque soltanto la dimensione della cura di beni comuni, ma anche la dimensione sociale di queste micro-comunità . Molti dei partecipanti infatti hanno preso contatti con altre associazioni, con i servizi sociali e con altre realtà lavorative, riuscendo talvolta a ricostruirsi un nucleo familiare. Lavorare allora diventa una vera e propria occasione anche per chi ha poche aspettative e speranze, e che, grazie a questo progetto, riceve una grande opportunità . Piazza Verdi non è più dunque solo zona universitaria, ma anche un luogo simbolo della città , in grado di accogliere tutti in modo attivo e partecipato.

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