I cittadini possono segnalare ogni episodio di cattiva informazione sui rom e, in generale, sui migranti
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Giornalisti attivi contro il razzismo

Un glossario del rispetto reciproco

Informazione “dal basso” per garantire correttezza quando si affrontano temi delicati quale quello dell’immigrazione.
Un’iniziativa partita in Toscana a seguito del “linciaggio mediatico” dei rom. Obiettivo, stilare un “glossario” per gli operatori dell’informazione, ma anche attivare i cittadini per il presidio democratico dell'informazione.

Si è tenuto a Firenze lo scorso 4 luglio il primo seminario del gruppo Giornalisti contro il razzismo. Un incontro determinato dai toni sempre più accesi che la stampa ha assunto nei confronti degli immigrati e, in particolare, del popolo rom, e voluto da giornalisti che rifiutano semplificazioni e distorsioni. L’idea è quella di realizzare un glossario da discutere in rete e in altri incontri che sia da guida agli operatori del settore dell’informazione che si occupano di questi temi.

“Negli ultimi giorni – si legge sul sito del gruppo – abbiamo assistito a una forte campagna politica e d’informazione riguardante il tema dell’immigrazione. Siamo rimasti molto impressionati per i toni e i contenuti di molti servizi giornalistici, riguardanti specialmente il popolo rom. Troppo spesso nei titoli, negli articoli, nei servizi i rom in quanto tali – come popolo – sono stati indicati come pericolosi, violenti, legati alla criminalità, fonte di problemi per la nostra società”.

I giornalisti sottolineano come l’Italia sia stata più volte criticata dagli organismi internazionali “per la sua incapacità di tutelare la minoranza rom e di garantire a tutti i diritti civili sanciti dalla Costituzione italiana, dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani”.

Il ruolo dell’informazione è fondamentale nel creare un clima di civile convivenza o, al contrario, di scontro. Per questo il gruppo fiorentino invita “”i colleghi giornalisti allo scrupoloso rispetto delle regole deontologiche e alla massima attenzione affinché non si ripetano episodi di discriminazione. Chiediamo all’Ordine dei giornalisti di rivolgere un analogo invito a tutta la categoria”.

Ma anche i semplici cittadini possono contribuire: “ai cittadini ricordiamo – scrivono ancora – l’opportunità di segnalare alle redazioni e all’Ordine dei giornalisti ogni caso di xenofobia, discriminazione, incitamento all’odio razziale riscontrato nei media”.

Per facilitare il compito di presidio attivo contro il razzismo, ai cittadini è messo a disposizione un form sul sito per segnalare episodi di cattiva informazione sui migranti. “L’obiettivo – chiariscono i giornalisti – non è la delazione, ma l’esercizio del ‘consumo critico’ di informazione da parte dei cittadini, affinché le redazioni degli organi di informazione non siano soggette solamente alla pressione che arriva dall’alto dei poteri politici, ma anche alla pressione democratica che la società civile è in grado di esercitare dal basso”.

Per ulteriori informazioni, si può visitare il sito della campagna “Giornalisti contro il razzismo”.



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