Cittadini attivi attraverso gesti e azioni quotidiane.
Sicurezza

Siamo tutti pedoni

E ' iniziata la campagna nazionale " Siamo tutti pedoni "

Il 25 marzo, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ha preso il via la campagna nazionale “Siamo tutti pedoni”, con l’obiettivo di sensibilizzare alla tutela degli utenti deboli della strada.

Essere cittadini attivi può significare tante cose: ci si può sentire tali dipingendo i muri di una scuola, rendendo più belle e funzionali delle rotatorie stradali, o ancora, partecipando ad un dibattito pubblico, ma lo si può anche fare essendo degli uomini e delle donne attenti e responsabili.

In altri casi l’abbiamo definita "sussidiarietà nelle piccole scelte quotidiane" quella per cui con un comportamento di tutti i giorni, nel caso specifico quello di essere prudenti al volante e di dare sempre la precedenza ai pedoni, si contribuisce a tutelare l’interesse generale più importante: la vita.

Attivarsi per la sicurezza

L’idea della campagna "Siamo tuti pedoni" risponde proprio a questa logica.
Le iniziative previste si protrarranno per tutta la primavera 29 e nascono dall’analisi degli ultimi dati relativi al numero dei pedoni morti in strada.
Si tratta di dati allarmanti che ci dicono che nel 27 il 29 percento dei pedoni è morto attraversando la strada sulle strisce.

Una vera è propria tragedia che bisogna fermare al più presto, affinché, un’azione quotidiana come quella di camminare per la strada, non diventi una lotta per la vita a causa della disattenzione o della superficialità di chi al volante crede di essere padrone indiscusso della città.

Da nord a sud: tutti “in strada per la vita”

Diverse, originali e di forte impatto emotivo sono le iniziative promosse nell’ambito della campagna che saranno realizzate nelle più grandi città italiane.

Si va dall’istallazione di Piazza Maggiore a Bologna di un finto passaggio pedonale, sulle cui strisce, sono visibili tante macchie rosse a simboleggiare le vittime della strada, alle sedie vuote collocate nelle piazze di Bari e Palermo per ricordare a tutti le vite perse proprio in quei luoghi, o ancora, il post-it sul cruscotto delle automobili di varie città con su scritto: “Quando guidi rispetta il pedone che è in te”.

Insomma, tante le idee e tanti i soggetti e le associazioni coinvolte nella campagna coordinata dal Centro Antartide di Bologna per cercare di arginare un fenomeno in crescita, che non solo mette a repentaglio la vita di tutti, ma anche il diritto inviolabile di ognuno alla libertà di circolazione.



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