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Non scherzate col fuoco

Una nuova campagna contro gli incendi boschivi

Il 4 ed il 5 luglio è stato possibile attuare la Campagna nazionale di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile contro gli incendi boschivi, grazie al patrocinio del Corpo Forestale dello Stato e della collaborazione degli Scout dell’Agesci e del Cngei insieme all’Arcicaccia, il Centro Sportivo e Attività per l’Ambiente, la Coldiretti, l’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco in Congedo, la Regione Marche e la Regione Siciliana.


In centinaia di posti dislocati lungo tutta Italia, più di 5. volontari della protezione civile, gruppi scout, cittadini insieme ad agricoltori e cacciatori si sono ritrovati per partecipare agli oltre 5 appuntamenti della campagna “Non scherzate col Fuoco” per attuare opere di prevenzione e salvaguardia delle foreste del nostro territorio.

Di notevole interesse l’attività svolta sabato 4 luglio nella Riserva naturale di Valle Aniene, la quale si estende per circa 62 ettari lungo le anse del fiume da cui prende il nome. Coinvolgendo i cittadini della zona e del Comitato Parco della Cervelletta, i volontari hanno contribuito a rimuovere i rifiuti che avrebbero potuto alimentare gli incendi. Inoltre, attraverso i mezzi speciali messi a disposizione della Regione Lazio e dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, sono state svolte anche attività di esercitazione pratiche di spegnimento roghi, illustrando investigazioni e reperti degli ordigni che le squadre del Niab (Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo) del Corpo Forestale dello Stato mettono in atto nelle situazioni in cui si verifica un incendio.

Non meno rilevanti le iniziative di richiamo di questa Campagna nazionale promosse dalle Regioni più colpite, quali l’Emilia Romagna, la Puglia, la Sicilia e le Marche, anch’esse impegnate sia nella sensibilizzazione del rischio incendi boschivi, sia nella diffusione dei comportamenti corretti da assumere per mitigarlo.

Dunque, grazie al contributo dei cittadini che collaborano con le forze dell’ordine fornendo informazioni spesso fondamentali, è possibile fermare l’azione dei piromani, ai quali sono ricondotti quasi tutti gli incendi che avvengono in Italia. Rendendosi quindi parte attiva delle ricerche ed attuando pratiche di prevenzione e salvaguardia, i cittadini svolgono un’azione partecipata e responsabile nei confronti sia del proprio territorio che dell’intera comunità che vi abita.



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