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Stop all’individualismo

La necessità di creare un progetto comune

Il Terzo settore si mobilita all'interno di un contesto critico, sotto il profilo economico, e disorientato, dal punto di vista sociale, con la matura consapevolezza di ricoprire un ruolo che va oltre il mero espletamento di servizi commerciali.

Si è tenuto, il 16 luglio scorso a Roma, un convegno che si prefiggeva l’obiettivo di accogliere e discutere le proposte avanzate dal Terzo settore in merito alle possibili soluzioni esistenti per uscire dalla crisi economica mondiale in atto.

L’idea di fondo che viene sostenuta, in tale sede, si basa sull’urgenza di creare un dialogo sociale, al fine di stimolare la responsabilità cittadina con l’intento di sopperire e rimediare in tal modo all’attuale assenza di un progetto comune. Gli esponenti del Terzo settore non si percepiscono più soltanto come pratici gestori di servizi senza alcuna cognizione del contesto in cui operano, bensì ritengono di poter utilizzare la propria attività commerciale come veicolo di azione, mirante a potenziare, grazie ad un’alleanza sociale di ampio respiro, il welfare italiano.

La sussidiarietà, abbinata alla solidarietà, formano un binomio estremamente coeso e perfettamente in grado di poter stimolare una ripresa socio-economica del nostro paese.

Per ora si sta affrontando la problematica ad un livello ancora prettamente concettuale, anche se è già possibile respirare all’interno del dibattito in oggetto, una forte motivazione che riuscirà sicuramente a sortire degli effetti ottimi sul piano concreto. L’importanza che viene conferita alla persona, come protagonista sociale, ed alla famiglia, come luogo delle relazioni primarie, è sintomatico dell’affiorare di una sensibilità volta a porre l’essere umano ed il suo benessere sopra ogni altro piano. Anzi si nota proprio una tendenza a subordinare allo sviluppo ed alla qualità delle relazioni umane, il funzionamento della sfera economica e di quella politico-istituzionale.

Il progetto di creare una sorta di ‘Bibbia’ della sussidiarietà ad opera del Terzo settore, troverà una sua prossima realizzazione nella redazione del Libro verde. Nel frattempo sono stati fissati per il 4 ed il 5 dicembre prossimi, degli incontri autoconvocati da parte del volontariato italiano, al fine di poter continuare a delineare ancora più dettagliatamente le linee operanti di questo ambizioso progetto.



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