Un'impresa non convenzionale per la produzione di benefici collettivi
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Impresa sociale: quel ‘gigante’ sconosciuto

Il rapporto Iris network su un settore in crescita

15mila imprese, 350mila addetti, 10 miliardi di euro di giro d’affari. Sono questi i dati emersi da una ricerca di Iris network, che rivelano la consistenza di un settore imprenditoriale poco conosciuto e allo stesso tempo non convenzionale. Perché, a differenza delle imprese tradizionali, quella sociale va oltre la ricerca estrema del massimo profitto, per contribuire alla produzione di benefici diretti ad intere comunità.


Alla scoperta dell’’industria’ sociale. Sanità, assistenza sociale, sport, ricreazione ma anche cultura ed ambiente. Un settore che da solo ricopre l’8 percento dell’occupazione totale, attraverso un ammontare di imprese che risulta pari all’11 percento di quelle esistenti. Dati ignoti ai più, che vengono raccolti e divulgati nel rapporto “L’impresa sociale in Italia. Economia e istituzioni dei beni comuni” di Iris Network (Donzelli editore, 29). La ricerca vuole per l’appunto quantificare la rilevanza di questo settore, intende poi presentarne l’applicazione dei principali strumenti di lavoro, fra cui le nuove normative, e suggerire le vie da percorrere per raggiungere il pieno sviluppo di questa industria.


La definizione

Si parte da una definizione formulata 1 anni fa e considerata ormai una delle più solide: “L’impresa sociale è un soggetto giuridico privato e autonomo dalla pubblica amministrazione e da altri soggetti privati, che svolge attività produttive secondo criteri imprenditoriali (continuità, sostenibilità, qualità), ma che persegue, a differenza delle imprese convenzionali, un’esplicita finalità sociale che si traduce nella produzione di benefici diretti a favore di un’intera comunità o di soggetti svantaggiati”.


La finalità

Il su scopo non è dunque la ricerca del massimo profitto ma “l’equilibrio tra una giusta remunerazione di almeno una parte dei fattori produttivi e le possibili ricadute a vantaggio di coloro che utilizzano i beni o i servizi prodotti”.


Lo sviluppo

Si tratta perciò di un’impresa che non perde di vista la comunità in cui si inserisce perché solo tramite ad essa riesce a svilupparsi e a sussistere, quando i suoi servizi hanno, o comunque dovrebbero avere, una natura meritoria riconosciuta, agendo in stretta collaborazione con la pubblica amministrazione.

Dal 21 al 27 il settore ha registrato un incremento positivo del 7 percento in termini di nuove imprese. Una realtà in espansione che vale la pena conoscere.



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