"Investire in cultura è necessario per la crescita democratica dei cittadini e delle generazioni future"
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Cittadini azionisti delle biblioteche scolastiche

Le scuole potranno avere le proprie biblioteche grazie alle donazioni

sinnos

La cooperativa sociale e casa editrice Sinnos ha ideato e promosso, nell ' ottobre 2010, la campagna "I libri? Spediamoli a scuola", ideata per favorire la conoscenza e la formazione dei ragazzi. I cittadini e le librerie possono aiutare le scuole che vogliono dotarsi di una biblioteca e che non ne hanno la possibilità .

L’iniziativa nasce sulla scorta de ” Le Biblioteche di Antonio ” , un altro progetto promosso dalla Sinnos, che ogni anno dona una fornitura di volumi per ragazzi ad una scuola che dimostri di non avere la possibilità di acquistare libri per la propria biblioteca.

L’idea alla base del progetto è che ” oggi più che mai c’è bisogno di libri e di libri nelle scuole ” .

L’obiettivo rimane infatti lo stesso: promuovere la formazione dei ragazzi e aiutare le scuole che non riescono a rispondere a tali esigenze.

Allo stato dei fatti le biblioteche scolastiche non sono previste dalla normativa e quindi spesso gli istituti non hanno sufficienti fondi, già carenti in sé, per poterle ampliare o addirittura ne sono sprovvisti.

Nuovi attori e obiettivi

La novità di questo progetto sta però nel coinvolgimento diretto di quei cittadini che ritengono importanti la cultura e la formazione delle future generazioni.

Questa intenzione è chiaramente espressa da Della Passarelli, presidente della Sinnos, quando spiega che l’obbiettivo particolare della campagna è di ” promuovere una piccola rivoluzione culturale che parta dal basso, di cui la società si faccia carico senza aspettare che leggi e normative finalmente scoprano che non investire in lettura e formazione è perdente anche dal punto di vista economico ” .

Il progetto

L’iniziativa non ha scadenze, ma prevede delle fasi che potranno essere ripetute ciclicamente, dando vita ad un circolo virtuoso tra scuole, librerie e cittadini.

La prima fase del progetto (inizialmente conclusa nel novembre 21, ma riavviata e replicata più volte su tutto il territorio nazionale) prevede che le scuole interessate, dalla materna alle superiori, contattino le librerie aderenti all’iniziativa e, collaborando con librai esperti, compilino una lista di titoli che verrà poi esposta nella libreria stessa.

Nella seconda fase sta invece ai cittadini – ma anche ad aziende, istituzioni o fondazioni – acquistare per l’istituto uno o più libri della lista diventando azionisti della biblioteca. Nel momento in cui si completa la lista, i libri saranno spediti alla rispettiva scuola.

Un secondo tipo di supporto proposto dalla Sinnos – più indicato per le aziende, gli enti e le fondazioni – riguarda invece tutti i possibili interventi a sostegno della campagna che vanno dall’acquisto di spazi pubblicitari alla gestione del sito internet dedicato al progetto.

Promozione e diffusione dell’iniziativa

Il progetto si è diffuso rapidamente, grazie anche alla promozione realizzata attraversi il sito web ufficiale del progetto – attivo dal febbraio 211 – in cui è possibile scaricare moduli per l’adesione al progetto da parte di librerie e scuole.

Nella sezione ” Chi partecipa ” è ad esempio possibile visualizzare il numero e il nome delle librerie e delle scuole aderenti al progetto.

Il progetto si è inoltre sostenuto attraverso la raccolta di piccoli contributi grazie ad una strategia di crowdfunding lanciata nel settembre 212 e che, a marzo 213, ha permesso di raccogliere circa 5. euro.

Nel settembre 211 è stata attivata inoltre la pagina Facebook, sempre aggiornata sui nuovi gemellaggi scuola-libreria e sugli eventi prossimi della cooperativa.

Risultati

Da Nord a Sud Italia sono numerose le scuole e le librerie che hanno all’iniziativa dal 21 ad oggi: oltre 12 le librerie indipendenti su tutto il territorio nazionale e 111 le scuole.

Le istituzioni

Punto dolente di questa iniziativa, soprattutto nella fase iniziale, è lo scarso appoggio delle istituzioni pubbliche che, a nostro parere, non hanno probabilmente compreso, come afferma Della Passarelli, quanto sia necessario ” investire in libri e cultura per la crescita democratica dei cittadini e per il futuro del nostro paese ” .



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