Fare progettazione sociale fa crescere i giovani
Volontariato

Il volontariato ed il mondo giovanile

Cittadinanza partecipata nelle scuole

In coincidenza con l ' Anno europeo del volontariato è stato pubblicato il IV Rapporto biennale sul volontariato frutto della collaborazione tra l ' Osservatorio Nazionale per il volontariato e ISFOL. Dai dati è possibile rilevare una certa ignoranza del mondo giovanile nei confronti delle organizzazioni del volontariato: per rimediare a questa lacuna è necessario instaurare un contatto tra scuola ed universo no profit tramite dei laboratori di progettazione sociale.

Laboratori di cittadinanza partecipata

L’obiettivo del documento è quello di pubblicizzare lo scopo finale che si è posta la Commissione Europea riguardo a tale tematica ossia sensibilizzare l’opinione pubblica all’importanza e al valore del volontariato inteso come espressione di partecipazione civica. Il rapporto si suddivide in due volumi: nella prima parte vi sono degli approfondimenti riguardo alla relazione tra politiche sociali e volontariato mentre nel secondo volume si analizzano le caratteristiche specifiche di quest’ultimo. Ogni volume è strutturato in varie sezioni e di particolare interesse è la terza parte del primo volume la quale si occupa del progetto Laboratori di cittadinanza partecipata. Quest’ultimo è stato messo in atto in alcune province con la finalità di coinvolgere le scuole nell’apprendimento di strumenti e metodi per conoscere appieno l’ambito territoriale in cui si vive col fine di porre in essere delle attività di progettazione sociale.

Assenza di valori solidaristici

L’indagine è stata effettuata in 16 istituti scolastici con la collaborazione di docenti affiancati da rappresentati delle organizzazioni di volontariato; la ricerca si propone di conoscere l’universo giovanile ed in modo particolare l’attenzione di quest’ultimo nei confronti della cittadinanza partecipativa. La disoccupazione è ritenuta la questione principale su cui concentrarsi in ambito politico e sociale ma allo stesso tempo essa è accompagnata da una quasi totale assenza di impegno politico. La visione che si ha della partecipazione non è per nulla solidaristica: gran parte degli intervistati intende partecipare soprattutto per non essere escluso da un determinato gruppo o per l’esigenza di esprimere appieno la propria personalità mentre in pochi ritengono che sia necessario intervenire nella società per agire concretamente nel bene di tutti. Quasi tutti i giovani oggetto d’indagine non hanno mai svolto azioni di volontariato e non conoscono organizzazioni no profit sul proprio territorio: per affermare una sana cittadinanza partecipata è necessario dunque che il mondo del volontariato si faccia promotore di un avvicinamento all’universo giovanile e sicuramente la scuola è uno dei canali che nel migliore dei modi potrà rendere possibile tale contatto.

L’importanza della progettazione sociale

Nel caso in questione, per cittadinanza partecipata si intende il processo di responsabilizzazione attraverso cui i giovani possano interiorizzare valori positivi solidaristici basati sul rispetto dell’altro. Tramite tale processo di educazione/interiorizzazione i ragazzi possono partecipare attivamente nella costruzione della comunità ed organizzarsi autonomamente per agire nelle politiche pubbliche al fine di curare i beni comuni. Il volontariato è proprio una delle modalità attraverso cui acquisire tali valori fondati sul civismo, responsabilità e solidarietà e attraverso la stimolazione della progettazione sociale ogni singolo individuo potrà mettere in gioco se stesso per il cambiamento reale della propria comunità territoriale.



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