"Una realtà di cittadinanza attiva responsabile che non aspetta i tempi della politica"
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Slot mob: cittadini mobilitati contro il gioco d’azzardo

Al via la mobilitazione nazionale contro slot machines e videopoker

" Un bar senza slot ha più spazio per le persone": è questo lo slogan dei promotori del progetto slot mob. L'iniziativa nasce dalla volontà dell'associazione romana "Economia e felicità " di creare una profonda coscienza collettiva sui rischi legati al gioco d'azzardo.

Un gruppo di oltre 70 enti ha deciso di fare fronte comune contro il dilagante problema del gioco d’azzardo, che colpisce sempre più frequentemente le famiglie italiane.”Una realtà di cittadinanza attiva responsabile che non aspetta i tempi della politica”, spiega uno dei promotori dell’iniziativa, Carlo Cefaloni.

Lo slot mob è un modo per mobilitare i cittadini per il buon gioco contro le nuove povertà e la dipendenza dal gioco, ma soprattutto per fare cultura e opinione, affinché si prenda piena consapevolezza sui rischi legati al gioco d’azzardo.
Il progetto ha come obiettivo premiare gli esercenti che intendono eliminare dai loro locali il gioco d’azzardo, nonostante le ingenti perdite economiche che l’azione comporta. Nel corso degli eventi vengono riproposti giochi storici, come ad esempio il calcio balilla, contro il dilagare delle slot machines e dei video poker.
Il primo degli appuntamenti di slot mob ha avuto come teatro un locale di Biella, in cui si sono riversate oltre 700 persone.

Come partecipare

Labsus ha contattato Maria Elena Capra, una degli organizzatori dell’iniziativa biellese nonché videomaker del progetto slot mob, che ci ha spiegato l’essenza del progetto e quali sono gli appuntamenti in programma.
“L’iniziativa slot mob prevede l’organizzazione di una sorta di flash mob, in cui si invita la popolazione a consumare in quei locali che hanno detto no al gioco d’azzardo. In ogni città viene scelto un esercizio commerciale in maniera simbolica. Tra i contatti che ci hanno permesso di preparare l’evento di Biella c’è la Caritas. Ogni città “, ha poi proseguito illustrandoci come si possa partecipare al progetto, “decide in maniera autonoma di partecipare contattando almeno due realtà nel territorio disposte ad organizzare lo slot mob”.
Dopo la tappa biellese, si sono tenute nuove iniziative a Milano (28 settembre) e a Napoli e a Cagliari nel mese di ottobre. In calendario sono previsti slot mob anche a Palermo, Catania, Trento, Reggio Emilia, Cremona e Macerata.
L’ambizioso obiettivo è raggiungere oltre cento città entro la prossima primavera e chiudere il ciclo di mobilitazioni nella capitale.

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