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Il progetto Open Urbe volto a creare una " cittadinanza digitale "
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Open Urbe, i cittadini costruiscono la città  intelligente

Reggio Emila vuole diventare una " smart city "

Reggio Emilia, definita " la città  delle persone " , vuole diventare una smart city e per fare ciò ha avviato una politica di partecipazione attiva dei cittadini attraverso il progetto Open Urbe. Lo scopo principale è capire in che modo i cittadini vogliono che sia usata la tecnologia nella loro città  per migliorare la vivibilità  urbana.

Lo scopo della smart city o città  intelligente deve essere quello di veicolare le tecnologie dell’ICT al soddisfacimento dei bisogni dei suoi cittadini, che si può raggiungere con la creazione di un’Agenda Digitale. L’amministrazione ci può arrivare solo coinvolgendo direttamente i cittadini stessi nel processo. La tecnologia certamente negil ultimi anni ha permesso lo sviluppo delle città , ma i suoi strumenti devono essere ben veicolati e gestiti dalle amministrazioni altrimenti non c’è un effettivo miglioramento.

Gli obiettivi del progetto

L’amministrazione comunale di Reggio Emilia ormai da tempo ha adottato il modello di amministrazione condivisa e per ” costruire ” la sua smart city ha avviato il progetto Open Urbe. Come primo passo è stato aperto un sito web, accompagnato da una presentazione pubbica che si è svolta il 28 gennaio. Tutti i cittadini vi possono far convergere i loro bisogni connessi alla città , in diversi ambiti: dalla tutela ambientale, alla mobilità , allo sviluppo economico, alla cura delle persone e della cultura fino ai rapporti con la pubblica amministrazione. Come seconda fase si è svolta, a metà  febbraio, un’assemblea aperta a tutti, utilizzando la metodologia dell’Open Space Technology, in cui sono stati scelti i bisogni prioritari da soddisfare, sulla base di quelli segnalati nel sito ed anche i non presenti hanno potuto votare sul sito del progetto. In base ai risultati ottenuti la giunta comunale potrà  produrre la sua Agenda Digitale. Per invogliare i cittadini a partecipare è stata adottata la tecnica della gamification, cioè tra tutti coloro che hanno partecipato all’attività  online, verranno estratti tre cittadini virtuosi che saranno premiati con un tablet, in questo modo si incentiva anche la partecipazione dei più giovani.
L’Agenda Digitale troverà  attuazione pratica grazie al coinvolgimento di vari stakeholders del territorio interessati ai diversi ambiti del progetto e attraverso l’organizzazione di una Idea Challenge ” che promuoverà   la ricerca, la produzione industriale, l’innovazione, coinvolgendo diverse professioni e generando lavoro: dai creativi, agli esperti di ICT, ai makers and civic hackers e cosìvia. Dietro il successo del progetto Open Urbe cè il sostegno della regione Emilia Romagna che ha avviato più in generale il progetto Madler   ” Modello partecipato per Agende Digitali Locali in Emilia-Romagna ” e le competenze del personale amministrativo di Reggio Emilia che, ha già  adottato strumenti dell’ICT in altri casi, ad esempio nella definizione del piano urbano della mobilità . Infine al successo ha contribuito anche un’efficace comunicazione attraverso social media, Tv locali e carta stampata.
Per informazioni: http://openurbe.comune.re.it/

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