Dal web alle piazze: Benito punta il dito!
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Benito Rosati: cittadino attivo, “volontario per forza”

A Rieti c'è chi dedica la propria vita alla cura dei beni comuni

Labsus intervista a Rieti Benito Rosati, un " instancabile ambientalista " , come definito dalla stampa locale, di 71 anni e originario dell'incantevole borgo sabino di Casperia. Il sig. Rosati non solo si dedica spontaneamente a coltivare un roseto in uno spazio pubblico altrimenti abbandonato a se stesso, ma s'impegna da quasi trent'anni nella tutela dell'ambiente e del territorio in cui vive, denunciando con caparbietà situazioni di degrado e incuria.

Vent’anni fa le prime piante di rose: da quel momento, il sig. Rosati non ha mai smesso di prendersene cura. Le piante, nel frattempo, sono diventate trenta, colorando le siepi di un ciglio stradale in via Fratelli Cervi, a Rieti, altrimenti seppellito dall’erba alta.

Curare i beni comuni coltivando bellezza…

rose rietiMa le rose non sono le sue, e neanche dei passanti: sono per tutti e di nessuno, e proprio per questo non devono rubarle, come invece fanno in molti. Nonostante ciò, oltre ad armarsi di decespugliatore, il sig. Rosati ridipinge le panchine dell’area circostante, rendendo fruibile questo piccolo spazio pubblico a chiunque s’incontri a passare di lì: ” (…) alcuni di noi si ritrovano ad essere ‘volontari per forza’. Nel tempo, con alcuni amici, ci siamo presi cura di tante piccole cose in città . Abbiamo ripulito intere aree, ci siamo interessati del verde urbano, abbiamo rimediato a tante piccole e grandi inefficienze ” .

…e combattendo il degrado

Ma a Rieti Benito Rosati è conosciuto per ben altre iniziative, o meglio, ” battaglie ” , come ama definirle mentre ce ne racconta alcune (“per raccontarle tutte non basterebbe un libro”), con lo sguardo fiero ma ancora molto arrabbiato di un cittadino attivo passionario, che ha incontrato non pochi ostacoli nella sua tenace attività di advocacy ambientale.
Battaglie in difesa del suo territorio, contro speculazioni edilizie, incurie delle amministrazioni, inciviltà dei cittadini, e ” condotte molto spesso da solo ” . Dagli anni Ottanta in poi, non ha mai smesso di segnalare fenomeni di degrado, in particolare discariche abusive, dalle piccole alle grandi diffuse sul territorio reatino, meritandosi ora lo spazio di un’apposita rubrica ( ” Benito punta il dito! ” ) in una rivista locale online.
Da fotoreporter del degrado urbano ad infaticabile ” uomo-sandwich ” di denuncia delle emergenze ecologiche: tanta la determinazione con cui Benito ha portato all’attenzione di istituzioni e cittadini le irrisolte problematiche ambientali locali, dall’incompleta attuazione della raccolta differenziata all’inquinamento acquifero da scarichi fognari, e conducendo campagne importanti come quella per i contenitori di oli esausti.
Dal web alle piazze, il sig. Rosati non si lascia abbattere dalla miope indifferenza altrui, nè, tantomeno, dalla possibilità – sempre in agguato – di infastidire interessi politici o economici di sorta: la cura dei beni comuni parte dall’esercizio, attivo e consapevole, del diritto di cittadinanza, e dalla concreta applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà .

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