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"La bicicletta non è solo un mezzo da sportivi, ma un modo alternativo di vivere e spostarsi in città "
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“BicIngiro”, bike sharing innovativo a Rovereto

La città  punta sulla mobilità  sostenibile con un servizio basato sul prestito gratuito e autogestito delle bici

Il comune di Rovereto promuove il progetto BicIngiro che fa parte di una più ampia campagna di comunicazione denominata "Rovereto Love Bike". Il progetto si basa sul prestito gratuito e autogestito delle biciclette per promuovere la ciclabilità  e sensibilizzare la cittadinanza all'uso di mezzi di trasporto alternativi.

Quasi cinquant’anni dopo la nascita del movimento delle “biciclette bianche” messe liberamente a disposizione nella città  di Amsterdam, la città  di Rovereto rilancia l’iniziativa. Negli anni Sessanta infatti in Olanda si diffusero i cosiddetti “provos” o “provocatori” che promuovevano azioni non violente per difendere i beni comuni dal consumismo e per promuovere battaglie ecologiche. Tra le tanti azioni messe in atto da questo movimento le più famose sono sicuramente i cosiddetti “Progetti bianchi”, ovvero: venivano dipinti di bianco tutti quei beni considerati patrimonio della collettività .
Sulla scia di questi progetti una mattina nel 1965 la città  di Amsterdam si risvegliò piena di biciclette bianche messe a disposizione della comunità  e di chiunque volesse utilizzarle per muoversi in città  senza bisogno di documenti e registrazioni. E’ proprio questo il modello a cui si è ispirato il comune di Rovereto con l’iniziativa BicIngiro: più di venti biciclette dipinte questa volta di giallo e verde, i colori della città , messe a disposizione della cittadinanza per gli spostamenti quotidiani in centro e nei suoi sobborghi. Le prime venti biciclette sono state donate dai cittadini nella notte verde del 2013 e poi allestiste dalla Riciclofficina, una cooperativa sociale nella quale lavorano migranti e persone in particolari situazioni di marginalità  o con difficoltà  di inserimento lavorativo.

Come funziona il progetto

Il progetto si basa molto sul passaparola iniziale, infatti tutti sono invitati a contribuire alla crescita e alla riuscita dell’iniziativa portando le biciclette inutilizzate presso la Riciclofficina che provvederà  ad aggiustarle, dipingerle, inserire il chip e restituirle alla comunità .
La novità  che contraddistingue questa iniziativa da un normale bike sharing è che in questo caso per poter utilizzare le biciclette non è necessario effettuare alcuna registrazione né pagare un noleggio. Le biciclette sono libere e a disposizione di tutti 24 ore su 24, l’unico accorgimento è quello di rispettare le regole di utilizzo dettate dal buon senso e lasciarle in postazioni che siano poi comodamente fruibili dagli altri. Sono munite di un chip antifurto che le rende sempre identificabili e protette, ma la scopo dell’iniziativa è anche quello di promuovere il senso civico e di ricordare ai cittadini che si tratta di un bene comune per cui ogni violazione del regolare utilizzo può essere denunciato alla polizia locale.
L’iniziativa ha suscitato interesse anche all’estero tanto che la città  di Rovereto verrà  inserita in alcuni progetti europei sulla mobilità  urbana sostenibile.
Per la prossima notte verde, che si terrà  tra il 31 maggio e il 1 giugno, il sindaco Andrea Miorandi spera di poter contare su un numero maggiore di biciclette.

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