Un concorso che mira alla " promozione condivisa dello sviluppo e dell ' identità turistico-culturale "
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La cultura come bene comune premiata a Mantova: ecco i vincitori!

Approvata la graduatoria definitiva del concorso di idee del territorio mantovano

Il 21 maggio scorso, a Mantova, la commissione del Concorso d ' idee " La cultura come bene comune " ha approvato la graduatoria definitiva: vincitore del primo premio è il progetto di smart human street " Hai del sale? " . Il progetto, rivolto ai giovani di età compresa tra i 16 ed i 29 anni, mira a trovare nuove idee per la valorizzazione del patrimonio culturale locale.

E’ stata approvata il 21 maggio scorso la graduatoria definitiva relativa al Concorso di idee ” La cultura come bene comune ” : il progetto è stato promosso dalla Provincia di Mantova e FOR.MA (Formazione Mantova), in collaborazione con la Camera di Commercio di Mantova e di Labsus. Finalità dell’iniziativa era reperire un nuovo bagaglio di idee avanzate da giovani di età compresa tra i sedici ed i ventinove anni al fine di ideare nuovi strumenti di valorizzazione del patrimonio culturale mantovano. Un concorso, quindi, che mira alla ” promozione condivisa dello sviluppo e dell’identità turistico-culturale ” : si tratta di una nuova spinta verso la realizzazione concreta della sussidiarietà orizzontale che, come si legge nel bando, ” rappresenta uno strumento potente di innovazione istituzionale in grado di cogliere e governare le trasformazioni impetuose che si stanno registrando sul piano dell’innovazione sociale ed economica ” .

I ” giovani con un bel paio d’idee ”

L’idea migliore, in grado di scalare la graduatoria sino ad occupare la prima posizione, è il Progetto smart human street ” Hai del sale? ” vincitore del premio di 8mila euro. Insieme sul podio anche (O)URS 2.0 Our Urban Regeneration Square 2.0, vincitore del secondo premio pari a 6mila euro e ArteAgricoltura vincitore del premio pari a 4mila euro. Numerose anche le menzioni assegnate ad alcuni dei numerosi progetti presentati: si tratta di un grande passo verso un’innovazione che coinvolge direttamente i giovani oltre che l’amministrazione stessa. Un importante passo per una città italiana che affida uno dei patrimoni più importanti, la cultura, alla creatività di giovani pronti ad adoperarsi per il proprio territorio. Un nuovo successo per la promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni

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