" Le pietre sull ' acqua " : " le pietre " sono i centri storici da riqualificare sfruttando in modo eco-sostenibile le " acque " che vi sorgono vicino
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” Le pietre sull ‘ acqua ” : a Genzano un workshop sui beni comuni

Dal 23 al 28 giugno un workshop internazionale su ambiente, paesaggio e beni comuni

Nel Comune di Genzano (provincia di Roma) presso il Palazzo Sforza Cesarini è in corso il primo workshop internazionale su ambiente, paesaggio e gestione dei beni comuni intitolato " Le pietre sull ' acqua " . Iniziato lunedì23 giugno terminerà nella giornata di sabato 28 giugno. Il progetto è stato realizzato da Piero Rovigatti del DdA Pescara e da Mario Tancredi dell ' Universidad La Salle di Bogotà , con il patrocinio iniziale dei comuni di Genzano e Nemi e il sostegno tecnico della Fondazione Terre Latine e dell ' Associazione Diakronica.

Il workshop ” Le pietre sull’acqua ” in una settimana di incontri intende mostrare gli studi realizzati all’interno del Dipartimento di Architettura dell’Università di Pescara in collaborazione con l’Università La Salle di Bogotà riguardo la riqualificazione delle ” pietre ” cioè di quei centri storici sorti intorno a dei bacini d’acqua. Le giornate di lavoro, infatti, si focalizzeranno sul territorio ospitante il workshop: Genzano, Nemi e il suo lago, Ariccia, Lanuvio, i Castelli Romani, Albano Laziale, Rocca di Papa, tutti luoghi ricchi di paesaggi naturali, storici e beni comuni da preservare e riqualificare con il contributo di tutti i cittadini. Lo scopo è diffondere il concetto di collaborazione partecipata tra amministrazione e cittadini, facendo capire a quest’ultimi i vantaggi sia materiali, sia morali che potrebbero ricavarne: ottenere un futuro che si basi sulla responsabilità e sulla sostenibilità . Proprio per questo sono state coinvolte tutte le amministrazioni dei luoghi prima citati insieme anche alla partecipazione degli amministratori del Parco Regionale dell’Appia Antica e al Parco Regionale dei Castelli Romani.

Il tema del workshop: riqualificare ” Le pietre ”

Gli incontri, aperti al pubblico, si stanno svolgendo nella Sala delle Armi di Palazzo Sforza Cesarini e nel Museo delle Navi Romane di Nemi. Sono volti a mostrare i risultati di un’indagine territoriale e di progettazione attiva attorno ai bacini idrici e urbani del lago di Nemi e degli altri territori circostanti, per rivedere uno sviluppo urbano in chiave eco-sostenibile e rivalorizzare beni comuni quali il Nemus Diana, la via Appia e i suoi borghi storici, attraverso nuove pratiche di cittadinanza attiva e di gestione partecipata degli stessi. Parallelamente ai seminari sono previste attività di indagine sul campo, rilievi topografici e fotografici sullo stato dei luoghi, coinvolgendo anche studenti di liceo ed universitari. Daranno il loro contributo anche le associazioni civiche locali e del terzo settore, che nella giornata di giovedì26 giugno, discuteranno assieme a numerosi esperti su come contribuire concretamente alla rigenerazione dei territori coinvolti. Si vogliono avviare una serie di attività didattiche attorno al tema dei cicli idrici e urbani all’interno del Parco dei Castelli Romani, in via sperimetale, per poi traslare questa attività ogni anno ad un luogo diverso. Per ” le Pietre ” cioè i centri storici castellani, in particolare Nemi e Genzano, i bacini idrici circostanti hanno rappresentato, soprattutto in tempi di crisi, anche una fonte di ricchezza generando piccole economie agricole e agro silvo pastorali che sarebbe utile riconsiderare e rivalutare. Si potrebbero rivalorizzare siti archeoligici, antiche vie di comunicazione, riqualificando anche il complesso sistema di canalizzazioni idriche di origine arcaica e storica. Durante il workshop verranno presentate anche le esperienze di altri comuni virtuosi come quella del Comune di Bologna che ha recentemente adottato il primo ” Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani ” .

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