I comuni del nord e del centro investono più del doppio a edificio rispetto alle regioni del sud, dove invece si registra una maggiore necessità di interventi legati alla fragilità del territorio, al rischio idrogeologico, sismico e vulcanico
Società

Il Rapporto 2014 ecosistema scuola di Legambiente

Lo stato di salute degli edifici e dei servizi offerti nelle scuole italiane

Legambiente ha presentato il XV rapporto ecosistema scuola che monitora lo stato degli edifici scolastici e i servizi delle scuole per l ' infanzia, primaria e secondaria di primo grado in 94 province d ' Italia. I dati che emergono sono in peggioramento rispetto agli anni precedenti, denunciando una situazione di stallo nei 15 anni di indagine. I temi più importanti di questa XV edizione, che presenta i dati dell ' indagine relativa all ' anno 2013, sono: edifici scolastici e sicurezza, differente qualità del patrimonio edilizio tra nord e sud, servizi e buone pratiche ecosostenibili.

A guidare la graduatoria della qualità dell’edilizia scolastica anche quest’anno sono sempre le città del Nord, con Trento in prima posizione seguita da Pordenone e Forlì. Unica eccezione è la città di Prato in quarta posizione, seguita da altre città del Nord: Reggio Emilia, Piacenza, Sondrio, Bergamo, Verbania e Bolzano. Il Sud rimane ancora indietro e compare solo a metà classifica con Lecce, al 21esimo posto. Tra le novità di quest’anno, c’è da segnalare il ritorno in graduatoria di Roma (che ha fornito dati sufficienti per essere inserita in graduatoria, al 66esimo posto) e di Verona. C’è poi il nuovo ingresso di Aosta che per la prima volta ha partecipato all’indagine di Legambiente.

Servizi per la scuola e buone pratiche ambientali

Ecosistema scuola consegna dei dati positivi che confermano i trend del 2012 sulla raccolta differenziata: plastica (76,8%), alluminio (57,8%), organico (67,9%), pile (58%), carta (83,4%), toner (64,4%), unica eccezione il vetro che con il 68,8% risulta in calo rispetto all’anno precedente (73,3%); crescono il numero di edifici dotati di strutture per lo sport, dal 52,2% del 2012 al 60% del 2013. D’altra parte, diminuiscono i pasti interamente biologici offerti (4,8% contro l’8,5% del 2012) e si nota un peggioramento dell’offerta di servizi, causa crisi e minore disponibilità economica dei comuni: le scuole con aree verdi o giardini sono il 742,4%, le biblioteche per ragazzi all’interno delle scuole sono al 34,7% sul totale; calano i servizi scuolabus dal 30% del 2012 al 22,5% del 2013. L’approvvigionamento da fonti energetiche rinnovabili rimane invece stabile a 13,6%, derivato soprattutto da impianti fotovoltaici (78,1%), e cresce il consumo da fonti rinnovabili che nel totale coprono il 42,3% del fabbisogno energetico. Sono sempre monitorati i casi di esposizione a rischio ambientale indoor e outdoor ma diminuiscono gli interventi di bonifica.

Edifici e sicurezza

Il 32,5% degli edifici necessita di interventi urgenti di manutenzione, oltre il 58% delle scuole è stato costruito prima della entrata in vigore della normativa antisismica del 1974 e ben il 41,2% si trova in aree a rischio sismico, mentre solo il 22% sul totale delle strutture scolastiche ha verificato la vulnerabilità fisica delle strutture all’evento sismico. Viene sottolineata la difficoltà finanziaria di effettuare interventi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) cosìcome si registra il calo dell’offerta dei servizi (scuolabus e pedibus). La condizione economica e finanziaria più difficile coinvolge tutte le scuole secondarie di primo grado, gli istituti superiori per intenderci, la cui disponibilità finanziaria e conseguente offerta di servizi dipende dalle province e non dai comuni, difficoltà imposta da vincoli relativi al sempre citato Patto di stabilità . In tal senso, Legambiente chiede che lo stesso percorso previsto per i comuni vada esteso anche alle province, che devono avere la possibilità di sbloccare le risorse disponibili uscendo dal Patto.

Le proposte per il futuro

Sono stati individuati come nodi particolarmente irrisolti la sicurezza degli edifici scolastici e la loro riqualificazione energetica. In proposito Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente, sostiene che “questi devono essere uno degli obiettivi prioritari per fare uscire l’Italia dalla situazione di emergenza”, auspicando che il Governo Renzi, nel prossimo finanziamento alle amministrazioni, dia forte impulso ” a progetti che uniscano messa in sicurezza e abbattimento dei consumi energetici ” .
Ricordiamo, tra le iniziative che promuovono la miglioria dell’ecosistema scuola, il progetto Rock your School, la “scuola di manutenzione civica” che si propone di realizzare nelle scuole un’esperienza di cura condivisa degli ambienti scolastici coinvolgendo vari soggetti: gli studenti e gli insegnanti direttamente interessati alla bellezza e funzionalità del luogo formativo; le amministrazioni pubbliche preposte alla manutenzione; gli abitanti e gli imprenditori del quartiere che riconoscono nella scuola una risorsa di tutti.

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