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Una Fondazione di partecipazione per restituire ai cittadini il loro patrimonio coinvolgendoli nella cura e gestione diretta dei beni comuni urbani
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A Galatone nasce una ” Fondazione di partecipazione ” per rilanciare la città 

Coinvolgere gli attori del territorio nella gestione condivisa dei beni comuni urbani

A Galatone (Lecce), durante il V Forum del dialogo permanente, si è discusso della tematica della gestione e della tutela dei beni comuni urbani e dell ' istituzione di una Fondazione di partecipazione per favorire interventi di rigenerazione condivisa degli spazi della città .

Lo scorso 5 febbraio l’amministrazione comunale di Galatone (Lecce) ha organizzato il V Forum del dialogo permanente, a cui ha presenziato anche il sindaco Livio Nisi, per fare il punto su iniziative e progetti sul tema della gestione dei beni comuni e delle attività  culturali del comune pugliese.
L’amministrazione comunale ha in programma infatti nei prossimi mesi una serie di interventi di rigenerazione di alcuni importanti edifici storici della città , come il Palazzo marchesale Belmonte-Pignatelli o l’ex cinema Minerva, che una volta restaurati torneranno nelle mani degli abitanti.
Con l’obiettivo di garantire una efficiente organizzazione e svolgimento di tali attività  il Comune di Galatone ha prospettato nell’ambito dell’incontro alcune possibili soluzioni, tra cui la costituzione di una Fondazione di partecipazione. Tale proposta si inserisce nel quadro di un ripensamento degli strumenti e dei modelli organizzativi atti a garantire un forte legame tra la riqualificazione urbana, la tutela della cultura e il coinvolgimento attivo degli attori locali nell’ambito dei piani di rigenerazione attuati dalla città . Il comune di Galatone possiede infatti un importante patrimonio naturale, artistico e culturale, che se valorizzato può consentire la crescita del sistema culturale del centro abitato. A tal fine l’amministrazione punta al consolidamento di esperienze e buone pratiche che vedono il coinvolgimento sia di soggetti pubblici che di soggetti privati.

I motivi che hanno portato alla scelta della Fondazione

L’istituto della Fondazione di partecipazione consente questo consolidamento permettendo ai privati cittadini di diventarne soci e di godere quindi di una serie di diritti e di condividere le responsabilità . Tale istituto non ha alcun fine di lucro e ha come obiettivo quello di tutelare il patrimonio della città  attraverso attività  e progetti che vedono la collaborazione tra cittadini e amministrazione locale.
La Fondazione, a cui è possibile aderire contribuendo con donazioni in denaro, beni materiali o immateriali, professionalità  o servizi, si compone di diversi soggetti promotori riuniti nel Collegio dei partecipanti attraverso cui vengono nominati i rappresentanti negli organi direttivi. Tra gli organismi che costituiscono la Fondazione figura il presidente, un consiglio di amministrazione, che si occupa di approvare il bilancio e di nominare i membri del comitato scientifico e, tra gli altri, anche un collegio di revisori dei conti.
La Fondazione è quindi una delle soluzioni migliori per ridare vita ai moltissimi edifici storici e culturali che altrimenti cadrebbero nell’incuria coinvolgendo in modo attivo tutti i soggetti presenti sul territorio. L’amministrazione locale, promotrice dell’istituto, sarà  garante di una partecipazione attiva e costante dei cittadini e avrà  il compito di vigilare sulle iniziative che verranno avanzate dal consiglio di amministrazione della Fondazione.
L’idea alla base di questa iniziativa è quindi quella di restituire ai cittadini il loro patrimonio coinvolgendoli nella cura e gestione diretta dei beni comuni urbani.

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