Rendere la capitale d'Italia centrale nel dibattito sull'amministrazione condivisa
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Roma capitale dell’amministrazione condivisa?

Roma 9 e 16 aprile: due eventi con la partecipazione di Labsus

Il punto interrogativo è d'obbligo; conosciamo tutti le vicende tribolate che hanno attraversato Roma in questo ultimo anno. Con l'obiettivo di rendere la capitale d'Italia centrale nel dibattito sull'amministrazione condivisa vi segnaliamo due interessanti appuntamenti che si terranno a Roma ad aprile e che vedranno la partecipazione di Labsus. Sabato 9 aprile presso la Scuola Di Donato è prevista l'iniziativa Scuole condivise - Luoghi del bene comune, una giornata di studio e di incontro sulla sussidiarietà nella scuola; sabato 16 aprile presso la Città dell'Altra Economia si terrà l'evento I beni di Roma - le energie sociali sul diritto alla città .

Siamo convinti che l’amministrazione condivisa potrebbe contribuire a risolvere i mali che dominano la capitale. Per questo motivo Labsus è promotore di una petizione online per un regolamento per l’amministrazione condivisa a Roma (clicca sul link per firmare).
Alcuni esponenti e studiosi del nostro Laboratorio parteciperanno a due importanti eventi sull’amministrazione condivisa che si svolgeranno a Roma nei prossimi weekend.

L’esperienze delle scuole condivise

Sabato 9 aprile presso la Scuola Di Donato, nel Municipio I, si terrà l’evento organizzato dall’Associazione dei Genitori Di Donato e promosso dal Movimento per il Volontariato e da Labsus intitolato Scuole condivise – luoghi del bene comune. Il progetto scuole aperte e condivise continua quindi il suo percorso.
Con l’istituzione dell’autonomia scolastica, un’esperienza oramai ventennale, si contano molte iniziative di presidi, docenti e alunni sulle scuole intese non come mero luogo fisico a disposizione per svolgere attività , ma come luogo dove sperimentare nuove esperienze sociali e dove il mondo della scuola si fonde con il mondo della cittadinanza attiva. In questa visione vi è l’idea funzionale di migliorare l’offerta formativa, – citando testualmente il Rapporto sulle scuole condivise presentato lo scorso mese – di utilizzare meglio gli edifici scolastici ed anche di trasformare le scuole in veri e propri poli civici intesi come avamposti delle istituzioni nel territorio. In questa visione il volontariato degli stessi presidi ed insegnanti è vissuto da alcuni come una forma di servizio al paese dovuto per il ruolo che la scuola ha nella società , da altri è invece vissuto come sostituzione dei compiti che spettano allo Stato.
Sabato 6 si terrà la quarta giornata di studio e di incontro sulla sussidiarietà nelle scuole, programmato all’interno del Good Deeds Day 2016 (ovvero la Giornata mondiale delle buone azioni), che vedrà la partecipazione di numerosi studiosi e docenti protagonisti di diverse esperienze: si possono infatti annoverare le Scuole di Prossimità Condivise, le Scuole Superiori Condivise e il progetto scuolediroma.it.
Elisabetta Salvatorelli, in rappresentanza di Labsus, esporrà i benefici e le ragioni per l’approvazione del Regolamento per l’Amministrazione condivisa a Roma.

In allegato il Programma della giornata e il Rapporto sulle scuole condivise.

I beni di Roma

Sabato 16 aprile, invece, è previsto un evento centrale nel dibattito politico e sociale della capitale presso la Città dell’Altra Economia a Testaccio, storico quartiere romano. I beni di Roma è il titolo dell’evento organizzato dall’Arci Roma con la partecipazione di alcuni dei candidati sindaco che si sfideranno nella prossima tornata elettorale (Giachetti, Raggi e Fassina). Partendo dalla diseguaglianza, definita come autentica “cifra del vivere cittadino” (un abitante di Prati ha reddito doppio rispetto ad uno di Tor Bella Monaca), si arriva al tema dell’accesso ineguale ai servizi. Solo una minoranza di cittadini ha accesso ai servizi della città : trasporti efficienti, cultura, formazione, ambiente, decoro, sicurezza, cura, gli altri se ne sentono esclusi, perfino fisicamente separati.
In questa spaccatura, si allargano le drammaticità della capitale; coloro che possono accedere ai servizi si richiudono a difesa di quella possibilità che percepiscono come un privilegio, mentre gli esclusi si richiudono nell’unico meccanismo di protezione a disposizione: il privato, la famiglia, l’interesse particolare, legale o illegale che sia.
Nel dibattito si alterneranno anche docenti universitari, funzionari pubblici e cittadini in una serie di tavoli tematici che tratteranno temi come: governo partecipato, sviluppo di nuove energie sociali, inclusione sociale e centralità della cultura.
Nel tavolo sull’accessibilità e l’inclusione, si inserirà l’esperienza e la conoscenza di Fabio Giglioni, vicepresidente di Labsus.

In allegato il programma dell’evento.

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