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River Garden: da cortile degradato a spazio di inclusione sociale e condivisione

River Garden is a project born from the collaboration between Lab121 and IED of Rome for urban regeneration and design of a socialization space. At the center of the project there is the courtyard of an ex jesuit College in Borgo Rovereto, Alexandria. The opening is scheduled on March 2017.

River Garden è un progetto complesso e ambizioso che ha un duplice obiettivo: la riqualificazione urbana di uno spazio vittima di incuria e degrado e la socializzazione e la partecipazione della società civile in un percorso non calato dall'alto.

Tutto ha inizio nel 2010, quando cinque giovani soci alla ricerca di risposte innovative alla crisi del mondo del lavoro danno vita a Lab121: un’associazione non profit che nasce con l’idea di creare uno spazio di coworking dove condividere sogni e progetti lavorativi, favorendo le relazioni professionali e nuovi modelli di lavoro.
16395532_10154481614224092_105859260_nLab121 trova la sua sede a Borgo Rovereto, il quartiere più antico della città di Alessandria, in alcuni locali dell’ex Collegio gesuita sito in Via Verona, ora condominio popolare e sede di enti.
Ed è proprio qui che prende il via un bellissimo progetto di riqualificazione urbana e rifunzionalizzazione dello spazio: River Garden.
Nel 2011, infatti, in occasione di Espresso Coworking, la prima conferenza nazionale sulle nuove tendenze del coworking e del lavoro, l’idea di Lab121 di ridisegnare gli spazi del cortile dell’ex Collegio viene entusiasticamente accolta da uno dei relatori della conferenza, l’architetto Gianfranco Bombaci.
L’architetto Bombaci, coordinatore del corso di Interior Design presso l’Istituto Europeo di Design (IED) di Roma, a seguito della conferenza mette all’opera i suoi studenti che nei mesi successivi realizzano sette proposte di rivalutazione del cortile dell’ex Collegio di Via Verona, che verranno esposte al pubblico nella primavera del 2013.
L’esposizione si trasforma nella simulazione di uno Urban Center dove sono i cittadini a decretare la vittoria del progetto a suo tempo denominato River Garden di due giovani studenti dello IED di Roma, Angelica Francalanci e Tommaso Rum che, ispirati ” dalla città tra i due fiumi ” , hanno ridisegnato lo spazio, tracciando linee morbide che creano “anse” e “insenature”, per renderlo maggiormente fruibile.
Il progetto viene rielaborato da Luca Zanon e Irene Cerruti, architetti soci di Lab121, e nei primi mesi del 2016 viene definitivamente approvato dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte.

Verso l’inaugurazione di River Garden

river festaI lavori sono iniziati nel febbraio 2016, ma la realizzazione di River Garden ha dovuto subire qualche ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale.
Ne abbiamo parlato con Luca Zanon, architetto che insieme ad altri soci di Lab121 si è occupato del progetto, e Alberto Bassi, presidente di Lab121, per capirne l’andamento.

A che punto si è arrivati con la realizzazione del cortile? Per quando è prevista l’inaugurazione?
Siamo ufficialmente entrati nell’ultimo miglio: dobbiamo realizzare l’impianto elettrico e procedere alla piantumazione del verde nelle aiuole (che avverrà i primi di marzo). L’inaugurazione dovrebbe tenersi nella prima metà di marzo.

Quali sono state le difficoltà incontrare in questi mesi?
La difficoltà più grande per una realtà di volontariato come la nostra è stato tenere il passo, diciamo così, con gli obblighi e le prescrizioni burocratiche e amministrative che interventi di riqualificazione su aree tutelate richiedono (autorizzazione lavori, autorizzazione sovraintendenza ecc ecc). Un lavoro che, come sa bene ogni architetto, richiede attenzione e tempo da dedicare. Questo ha comportato uno slittamento dei tempi di realizzazione che non ha giovato alla dinamica del progetto ma, come più e più volte scritto, il “vero” progetto partirà una volta terminati i lavori e inaugurata la piazza: vogliamo che quest’ultima costituisca la condizione per una rimodulazione in positivo dei rapporti di vicinato e l’occasione per le tante realtà culturali cittadine di sperimentarsi in un contesto unico.

Come hanno risposto i residenti del condominio che affaccia sul cortile e i frequentatori del quartiere Borgo Rovereto a questa interessante iniziativa?
River Garden nasce all’insegna della partecipazione ma da sola, l’esperienza ce lo ha insegnato, la partecipazione non basta: occorre che i cittadini diventino davvero protagonisti, sviluppino un attaccamento “affettivo” al progetto, facendosene carico. E su questo punto la strada da fare è ancora tanta…per rispondere alla tua domanda direi che la risposta è stata tiepida.

Quali saranno i prossimi step?
Come accennavo precedentemente, prevediamo l’inaugurazione e la contestuale donazione alla città della piazza. E’ inoltre nostra intenzione lanciare una call, di concerto con l’Amministrazione comunale, per coinvolgere gruppi e artisti cittadini in una mini-rassegna da svolgersi questa estate in modo da fare di River Garden un vero e proprio teatro a cielo aperto.

Ciò che rende interessante River Garden, dunque, non è solo l’aspetto urbanistico; la riqualificazione urbana comporta un beneficio anche per la popolazione, favorendo la socializzazione e il coinvolgimento non solo dei cittadini residenti nel condominio popolare che si affaccia sul cortile dell’ex Collegio, ma anche per tutti coloro che sono lìdi passaggio.
River Garden è stato finanziato con la partecipazione al Bando Giovani della Provincia di Alessandria con il contributo della Regione Piemonte, con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e con una campagna di crowdfunding che ha coinvolto la cittadinanza.

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