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Alda: una buona governance per la buona democrazia

Anche Labsus entra a far parte dell’Associazione Europea per la Democrazia Locale (350 soci provenienti da più di 54 Paesi) per la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche
Alda

A corredo di una foto con volti allegri e sorridenti, i dirigenti di ALDA si definiscono: «promotori del buon governo della partecipazione cittadina a livello locale nell’Europa allargata dal 1999». Ed è proprio così: l’obiettivo, bello e concreto, che ALDA – Associazione Europea per la Democrazia Locale (organizzazione non governativa dedicata alla promozione della “buona governance” e della partecipazione dei cittadini a livello locale), si realizza in particolare promuovendo attività che facilitano la cooperazione tra autorità locali e società civile. Ogni giorno, scrivono, «sviluppiamo progetti con i nostri soci per sostenere le loro attività finalizzate al raggiungimento del benessere per l’intera comunità. Siamo esperti nell’individuare tutti gli strumenti possibili (fondi europei, cooperazioni, donazioni, ecc.) per rendere efficace il nostro lavoro e quello dei nostri soci».

Labsus e l’orizzonte europeo

Tra questi (più di 350 soci tra enti locali, associazioni e organizzazioni non governative, provenienti da più di 54 Paesi), da metà gennaio vi è anche la nostra Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà. «Molte sono le affinità tra il messaggio teorico e operativo di Labsus e il modello di ALDA, entrambi collocabili sotto l’ombrello del buongoverno locale e della partecipazione degli abitanti alle trasformazioni fisiche e alle evoluzioni dei processi democratici», abbiamo scritto nella lettera di richiesta di adesione. E quindi: «Una partnership tra i due soggetti è, per così dire, basata sul reciproco interesse: da un lato a monitorare lo stato dell’arte delle innumerevoli iniziative dal basso volte a migliorare i contesti locali; dall’altro lato a supportare gli agenti del cambiamento, costruendo ponti con le autorità locali per rendere reale e durevole il cambiamento stesso».
Presto – soprattutto quando si potrà ritornare a viaggiare in tranquillità – vedremo in concreto iniziative e progetti.

Cos’è il “modello Alda”

Il “modello ALDA” di creazione di partenariati: «è uno strumento unico per il buon governo locale e la partecipazione dei cittadini», sottolineano. Sì, ma come? Svolgendo attività in diversi modi: coordinando e supportando le attività delle dieci agenzie della Democrazia locale e dei tre Partner operativi; sviluppando e implementando progetti propri e dei partner nel campo del buon governo e della partecipazione dei cittadini a livello locale; fornendo assistenza tecnica ad altri stakeholder locali, come gli enti locali, utilizzando la competenza e l’esperienza maturata nelle regioni nelle quali lavora direttamente e con le Agenzie della Democrazia Locale.

Nuove frontiere per l’Amministrazione condivisa

«Labsus come ALDA sviluppa quotidianamente riflessioni, processi e progetti con membri e partner nel nome dell’interesse generale e a supporto di attività aperte e accessibili a tutti, per il bene di tutta la comunità, con un’attenzione particolare ai soggetti tradizionalmente esclusi dalle routine della democrazia rappresentativa e anche da molti processi partecipativi tradizionali di facciata», erano queste le nostre motivazione per “convincere” i dirigenti di Alda ad accogliere Labsus nei propri soci. Non è stato difficile, detto fatto: e dal gennaio di quest’anno siamo ben lieti di immaginare nuove “frontiere” per l’Amministrazione condivisa.

Per restare sempre aggiornati

Per chi volesse saperne di più su ALDA, che fa parte di 23 network in tutto il mondo, può visitare il sito dell’Associazione (www.alda-europe.eu), scrivere alla stessa (alda@aldaintranet.org), oppure restare sempre aggiornato tramite i suoi canali social: Facebook; Twitter e Youtube.