Labsus Papers Ricerche

Sussidiarietà orizzontale ed educazione finanziaria

L’educazione finanziaria è un processo grazie al quale le persone migliorano la comprensione dei prodotti finanziari e sviluppano le competenze per acquisire più consapevolezza dei rischi e delle opportunità

Proponiamo per la sezione “Ricerche” il “Labsus Paper” di Davide Siclari, dottore di ricerca in Diritto pubblico dell’economia all’Università “La Sapienza” di Roma, su Sussidiarietà orizzontale ed educazione finanziaria. L’autore si sofferma sulle misure introdotte dall’ordinamento italiano, con l’art. 24-bis del decreto-legge n. 237 del 2016, dirette a sviluppare l’educazione finanziaria dei cittadini.

L’analisi di Siclari prende avvio dalla capacità del principio di sussidiarietà orizzontale di condizionare le scelte finanziarie, nella prospettiva di coordinare l’attività dei privati e promuovere le sinergie che si possono instaurare tra questi e gli enti pubblici.

Presentazione dell’autore

Il presente lavoro, partendo dall’analisi delle norme introdotte di recente nell’ordinamento in materia di educazione finanziaria dei cittadini, intende inquadrare le azioni richieste nell’ambito dell’operare del principio di sussidiarietà orizzontale.

È stato infatti attribuito al ministero dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il compito di adottare, fra l’altro, il programma per una “Strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale”. Questo dovrà prevedere di organizzare in modo sistematico il coordinamento dei soggetti pubblici, eventualmente su base volontaria, dei soggetti privati già attivi nella materia, ovvero di quelli che saranno attivati dal programma, promuovendo lo scambio di informazioni tra i soggetti e la diffusione delle relative esperienze, competenze e buone pratiche. Ciò contribuirà a definire le modalità con cui le iniziative di educazione finanziaria potranno entrare in sinergia e collegarsi con le attività proprie del sistema nazionale dell’istruzione, nonché a prevedere la possibilità di stipulare convenzioni atte a promuovere interventi di formazione con associazioni rappresentative di categorie produttive, ordini professionali, associazioni dei consumatori, organizzazioni senza fini di lucro e Università, anche con la partecipazione degli enti territoriali.

La legge, pertanto, offre l’indicazione di attuare un modello a rete, con al vertice il neoistituito Comitato nazionale in funzione di indirizzo e di promozione, laddove l’Autorità pubblica è chiamata a promuovere le iniziative private già in corso di esecuzione e indirizzate a obiettivi di interesse pubblico (qual è la tutela del risparmio mediante l’educazione finanziaria), provvedendo nel contempo a coordinarle in vista del raggiungimento di risultati ottimali ed evitando inutili sprechi di risorse. Ciò, in evidente attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale, del resto già richiamato nelle varie proposte di legge all’esame del Parlamento su questa materia, che poi hanno offerto la base per l’emanazione della normativa approvata in via definitiva dalle Camere.

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