L’articolo di Salvatore Amato, dal titolo “L’amministrazione condivisa nella prospettiva della gestione dei beni comuni: il caso delle acque termali”, è uno dei contributi raccolti nel fascicolo n. 1 del 2026 della Rivista Labsus Ricerche.

Abstract

Il contributo si propone di analizzare la gestione del bene “acqua termale”, inteso nel contesto ordinamentale italiano, come bene pubblico naturale a destinazione speciale. L’indagine muove dalla ricostruzione della cornice normativa di riferimento – dalla legislazione storica (R.D. 1924/1919) in materia mineraria alla disciplina più recente (L. 323/2000, d.lgs. 152/2006 e normative regionali) – evidenziando come il bene “acqua termale” si caratterizzi per una pluralità di interessi pubblici coinvolti: tutela della salute, sviluppo economico-territoriale, promozione turistica e salvaguardia ambientale.
In primo luogo, sarà posta al centro la funzione sociale del bene acqua termale, esaminata nella duplice dimensione sanitaria e socio-economica. Da un lato, l’acqua termale assurge a strumento di tutela della salute, in quanto inserita nei livelli essenziali di assistenza del Servizio sanitario nazionale e fruibile attraverso il sistema di accreditamento degli stabilimenti termali. Dall’altro, essa rappresenta un volano di sviluppo locale e di valorizzazione del territorio, con effetti sulla filiera turistica e culturale e, dunque, sul tessuto socio-economico delle comunità insediate. Tale funzione sociale richiede un bilanciamento costante tra esigenze di conservazione del bene e necessità di sfruttamento economico, in un’ottica di sostenibilità.
In secondo luogo, l’analisi si soffermerà sulle modalità di gestione del bene. Lo strumento centrale rimane la concessione amministrativa, quale titolo autorizzatorio per l’estrazione e lo sfruttamento delle acque minerali e termali. La competenza al rilascio dei titoli appartiene alle Regioni, le quali, in attuazione del principio di autonomia e decentramento, possono definire requisiti, durate e condizioni di esercizio, nonché delegare funzioni agli enti locali. Le modalità di gestione si articolano tra usi generali e particolari, con la possibilità di configurare forme di utilizzo promiscuo del bene, idonee a contemperare fruizione collettiva e sfruttamento economico.
In terzo luogo, particolare attenzione sarà dedicata all’individuazione dello spazio giuridico per l’amministrazione condivisa del bene, alla luce del principio di sussidiarietà orizzontale. L’attuale quadro normativo, pur non prevedendo espressamente modelli strutturati di co-gestione, consente di ipotizzare margini di apertura alla partecipazione di soggetti privati, comunità locali, enti del terzo settore e operatori economici attraverso strumenti quali convenzioni, partenariati pubblico-privati e regolamenti locali di collaborazione. L’analisi verificherà dunque se e in quale misura l’ordinamento vigente offra spazi concreti per l’attuazione di forme collaborative, idonee a valorizzare il ruolo dei cittadini e delle comunità nella cura e gestione di una risorsa di rilievo essenziale, coniugando esigenze di efficienza amministrativa e tutela dell’interesse generale.
Il percorso si concluderà con una riflessione sulle prospettive evolutive del settore, mettendo in evidenza come l’attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale possa costituire la chiave per un modello innovativo di governo del bene acqua termale, fondato sulla cooperazione tra istituzioni e società civile e capace di garantire, al contempo, la tutela della funzione sociale, l’equilibrio ambientale e lo sviluppo sostenibile dei territori.

Sommario

1. Amministrazione condivisa: nozione e fondamento giuridico. – 2. L’amministrazione condivisa nella gestione delle risorse comuni. – 3. L’amministrazione condivisa nella gestione dei beni comuni: le acque termali. – 3.1. Profili giuridici delle acque termali nel sistema dei beni pubblici. – 3.2. La funzione sociale delle acque termali e il bilanciamento di interessi. – 3.3. Bilanciamento degli interessi pubblici e amministrazione condivisa nella governance delle acque termali. – 4. Conclusioni.

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Immagine di copertina: 🇸🇮 Janko Ferlič su Unsplash.